lunedì, 6 Dicembre 2021
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Nel giallo di Prato spunta l’ombra del Mostro di Firenze

Proseguono le indagini ed emergono nuovi retroscena sulla famiglia di lei, Sara Baldi, ventitreenne trovata morta martedì nel suo appartamento in via Ariosto assieme al fidanzato. Intanto, sequestrati due fucili da caccia trovati in casa del padre, Roberto Baldi.

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Una famiglia decisamente segnata dalla follia omicida.

NUOVI RETROSCENA. Mentre gli inquirenti continuano a cercare di far luce sul “giallo di via Ariosto”, spuntano fuori tristi retroscena sulla famiglia della giovane vittima, Sara Baldi, trovata martedì mattina in un lago di sangue nel suo appartamento di Prato assieme al fidanzato Imad Merouane, marocchino di 28 anni. Il padre della ventitreenne, Roberto Baldi, sarebbe cugino di Stefano, una delle vittime del Mostro di Firenze.

30 ANNI FA. L’uomo era stato ucciso insieme alla fidanzata Susanna Cambi (con cui doveva sposarsi poco dopo) il 22 ottobre del 1981 nelle campagne di Travalle, vicino Calenzano.

IL PADRE DI SARA. Nel frattempo i carabinieri hanno sequestrato due fucili da caccia che erano in casa di Roberto Baldi e da lui regolarmente detenuti. L’uomo è stato sottoposto all’esame del guanto di paraffina.

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