Addio cara Lambretta. Quella su cui viaggiavano spediti Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze Romane”. Addio anche alla Vespa che sfrecciava sui colli bolognesi insieme ai Lunapop. Libere ancora di portare a spasso coppiette e “wild spirits”. Ma lontano da Firenze. La città del giglio ha imposto infatti una forte limitazione al traffico di motocicli euro 0 a due tempi.

 

La restrizione, scattata dal 1 marzo, impone il divieto di transito sul territorio comunale nei giorni e nelle ore centrali della settimana: martedì, mercoledì e giovedì dalle 8 alle 18. E poco importa se a sparire saranno soprattutto le due ruote più vecchie e romantiche. Quelle più amate e, ahimè, anche più rumorose e deleterie. Il movente rimane sempre l’inquinamento, che sta soffocando la città e i suoi abitanti.

 

E allora, dopo le restrizioni anti smog entrate in vigore dallo scorso gennaio e riguardanti soprattutto gli autoveicoli, adesso è l’ora dei motorini più vecchi e meno conformi alle normative vigenti in materia di smog. Si stima che attualmente ce ne siano tra i 3 e le 4mila in circolazione, dato poco confortante visti i livelli di inquinamento cittadino.

 

Continuano inoltre le limitazioni alla circolazione degli autobus euro 0. Secondo l’accordo siglato il 10 maggio 2007 dalla Regione e da 30 Comuni toscani, gli veicoli più desueti si sarebbero dovuti fermare a partire dal mese di aprile 2008. In seguito ad una delibera emessa dalla Regione lo scorso 28 gennaio, lo stop verrà posticipato e i mezzi di trasporto pubblico più inquinanti saranno liberi di circolare tutti i giorni, tranne nei festivi.

 

Le motivazioni di questa inversione di tendenza vanno ricercate nelle possibili ripercussioni che l’interruzione del servizio di trasporto pubblico potrebbe avere sui cittadini. La Regione a riguardo ha suggerito di aspettare il 2010, anno in cui il parco mezzi sarà sufficientemente rinnovato e verranno installati ai mezzi i filtri anti particolato, quelli che permettono di ridurre le emissioni di polveri nell’atmosfera dal 50 al 95%. Nel frattempo lo stop è limitato alle domeniche e, nel caso dei motocicli, solo agli euro 0 a due tempi.

 

Nessuna novità sul fronte delle disposizioni già approvate. Rimangono in vigore tutte le misure scattate il 1 gennaio e che riguardano il divieto d’accesso ai diesel euro 1, tutti i giorni e tutto il giorno. Stesso trattamento 24 ore su 24 per i ciclomotori euro 1 a due tempi e i mezzi adibiti a trasporto merci superiori a 3,5 tonnellate. Confermati anche gli stop a tutte le autovetture, i ciclomotori e i veicoli merci inferiori a 3,5 tonnellate euro 0, ai quali è proibito il transito sul territorio comunale 7 giorni su 7 sette, senza sconti.