lunedì, 18 Gennaio 2021
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Non autosufficienza, c’è la legge

Più servizi per la non autosufficienza, la Giunta regionale approva la proposta di legge: saranno aperti 295 sportelli per dare risposte certe alle famiglie toscane

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Verranno abbattute le liste d’attesa e potenziata l’assistenza domiciliare, tutto questo grazie alla nuova legge regionale

Il testo approda adesso in Consiglio regionale per essere trasformato in legge, cosa che dovrebbe avvenire dopo l’estate.

Due gli obiettivi principali di questa nuova legge: abbattimento entro il 2010 delle liste di attesa per l’inserimento nelle strutture residenziali e potenziamento dei servizi per l’assistenza domiciliare.

E’ prevista inoltre l’istituzione di un apposito Fondo per finanziare lo sviluppo di un sistema di servizi capace di rispondere ai bisogni accertati in modo da migliorare le condizioni di vita e l’autonomia delle persone non autosufficienti. Tutto questo senza fare ricorso a nuove forme di tassazione.

Altri elementi contenuti nella proposta di legge sono la certezza, l’appropriatezza e la tempestività della prestazione alla persona ed ai familiari, l’ampliamento della rete di servizi ed interventi, procedure d’accesso facilitate e garantite, la definizione delle forme di assistenza e di compartecipazione alla spesa, la sottoscrizione di un patto interistituzionale per il governo integrato del fondo.

Attualmente la spesa annua regionale per interventi a favore di anziani non autosufficienti si aggira sui 300 milioni di euro. Le risorse aggiuntive regionali per il 2008 sono pari a 25 milioni di euro, i trasferimenti nazionali 21 milioni.

Per il 2009 si stima un aumento sia dello stanziamento regionale, 37 milioni di euro, che di quello statale, 28 milioni. Per il 2010 l’ammontare complessivo stimato è di 80 milioni di euro.

Gli interventi domiciliari, diretti e indiretti, costituiscono la scelta prioritaria: si punta a mantenere la persona anziana nella propria abitazione.

L’assistenza domiciliare verrà potenziata allargandola ad almeno 16mila persone. Inoltre è previsto un sostegno alle famiglie per l’assunzione di 5mila assistenti di cura.

Elemento centrale di tutto il progetto è l’apertura di 295 PuntoInsieme, gli sportelli di prima accoglienza ed ascolto gestiti da un operatore socio-sanitario: il PuntoInsieme garantirà ascolto, aiuto e certezza di risposta entro 30 giorni.

 

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