lunedì, 21 Settembre 2020
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Nuova stangata per i chioschi estivi

Nuova stangata per i chioschini estivi “speciali”, cioè quelli che hanno licenza di pubblico esercizio su suolo pubblico: la Cosap aumenta del 30%. Novità anche sul fronte dell'uso dei bagni di bar e locali: gli esercenti potranno riservarsi il diritto di farli usare solo ai clienti.

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Nuova stangata per i chioschini estivi “speciali”, cioè quelli che hanno licenza di pubblico esercizio su suolo pubblico: la Cosap aumenta del 30%. Novità anche sul fronte dell’uso dei bagni di bar e locali: gli esercenti potranno riservarsi il diritto di farli usare solo ai clienti.

CHIOSCHI. Tra le novità approvate dalla giunta nella seduta di ieri, riguardo al Piano della somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, la prima è quella che riguarda i chioschi. Con la stagione estiva alle porte arriva una nuova stangata per i barrettini all’aperto. Ad oggi 9 chioschi hanno solo la licenza di pubblico esercizio, 8 quella di pubblico esercizio di commercio su area pubblica. Con il nuovo regolamento vengono mantenuti i vantaggi acquisiti (orari più estesi, possibilità di dehors e vendita di superalcolici), ma  “in virtù di questo vantaggio – dichiara il vicesindaco Dario Nardella – per queste attività la giunta ha deciso di aumentare la Cosap del 30%”. Inoltre i chioschi speciali potranno mantenere questa caratteristica solo finché la gestione rimarrà la stessa: in caso di cambio di gestione dovranno trasferire l’attività in sede fissa.

CAFFE’ IN LAVANDERIA. Limiti più stringenti anche per chi apre un caffè all’interno di un’altra attività: è il caso di bar interni a librerie, lavanderie automatiche, concessionarie di auto o centri estetici. D’ora in poi l’area destinata alla somministrazione non potrà superare il 35% della superficie totale e in ogni caso non potrà occupare più di 30 mq. “L’obiettivo – aggiunge Nardella –  è evitare che la possibilità di consentire la somministrazione in locali con altra destinazione urbanistica diventi un modo per derogare ai requisiti edilizi ed urbanistici previsti per bar e ristoranti”.

BAGNI E BAGNI PUBBLICI. Aggiornato infine il piano cittadino alla sentenza del Tar: è stato rimosso l’obbligo di far utilizzare il bagno di bar e locali a chiunque ne faccia richiesta. I gestori potranno riservarsi il diritto di metterlo a disposizione solo a chi consuma. “Tuttavia – conclude Nardella – è già in essere il piano di potenziamento e miglioramento dei bagni pubblici della città”.

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