mercoledì, 23 Settembre 2020
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Oggetti erotici nel grande magazzino

I "sex toys" erano esposti nel reparto biancheria intina donna di un grande magazzino del centro, in una zona accessibile a tutti e senza avvisi. A trovarli, su segnalazione di una donna, l'assessore Cioni e gli agenti della polizia municipale. La merce è stata sequestrata.

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Oggetti erotici nel reparto biancheria intima. È quanto hanno trovato gli agenti di Polizia Municipale ieri mattina in un grande magazzino del centro. Il controllo è scattato in seguito a una segnalazione di una signora. L’assessore Graziano Cioni ha voluto verificare di persona la veridicità della segnalazione, anche per la reputazione dell’esercizio commerciale citato, e insieme al comandante della Polizia Municipale Alessandro Bartolini si è recato nel grande magazzino.

Qui ha potuto vedere direttamente quanto segnalato dalla signora nella e-mail, ovvero oggetti erotici esposti nel reparto biancheria intima donna in una zona accessibile a tutti e senza avvisi specifici. Quindi è scattato l’intervento degli agenti della Polizia Municipale che hanno contestato al direttore del negozio la violazione dell’articolo 28 del nuovo regolamento di Polizia Urbana (“la vendita di articoli erotici riservati esclusivamente ai maggiorenni è ammessa solamente in esercizi commerciali che consentano la necessaria riservatezza, che abbiano l’ingresso distante almeno 200 metri da scuole, giardini, edifici destinati a luogo di culto o alla memoria dei defunti e dalle cui vetrine o mostre non sia possibile scorgere l’interno del locale o i prodotti messi in vendita. Qualora negli esercizi si vendano anche altri articoli in libera vendita, deve essere salvaguardata comunque la necessaria riservatezza e i prodotti destinati esclusivamente ai maggiorenni devono essere conservati o esposti in zone non immediatamente visibili”).

E questo perché, come si legge nel verbale di contestazione, permetteva la vendita di articoli erotici riservati ai maggiorenni in esercizio commerciale che non consente la necessaria riservatezza. La zona era sì delimitata da tendaggi, al momento aperti, ma non era presente precisa indicazione che lo spazio era riservato ad un pubblico adulto. Inoltre, sempre sulla base dell’articolo 28, la vendita era in luogo ad una distanza inferiore ai 200 metri previsti da un luogo di culto. Per gli articoli esposti è scattato il sequestro mentre il direttore del negozio è stato multato.

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