mercoledì, 2 Dicembre 2020
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Ordinanza della Regione Toscana: no all’uso dei guanti, meglio lavarsi le mani

Dietrofront della Regione Toscana: l'ordinanza 67 raccomanda il lavaggio delle mani al posto dei guanti monouso contro il contagio da coronavirus

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Non usare i guanti, meglio lavarsi le mani spesso e bene: è quanto raccomanda la Regione Toscana con l’ordinanza 67 del 16 giugno firmata oggi dal presidente Enrico Rossi sulle misure di prevenzione del contagio da coronavirus. Un provvedimento che, spiega la Regione in una nota, viene preso “alla luce anche delle ultime indicazioni scientifiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

Coronavirus, la Toscana: lavarsi le mani è meglio dei guanti

L’ordinanza 67 ribalta quanto finora consigliato anche dalla stessa Regione Toscana. Se finora l’indicazione era quella di indossare guanti monouso nelle situazioni potenzialmente contagiose, il nuovo provvedimento suggerisce un cambio di abitudine.

Mascherina con o senza: l’obbligo c’è ancora dopo il 15 giugno?

Al posto dei guanti meglio “ricorrere al lavaggio regolare delle mani con acqua e sapone e ai gel disinfettanti”. Un indicazione che si applica anche nei casi in cui le precedenti ordinanze suggerivano, al contrario, l’uso dei guanti. Il provvedimento non vale, naturalmente, negli ambienti di lavoro socio-sanitari e in tutti gli ambienti di lavoro in cui i guanti costituiscono un dispositivo di protezione individuale.

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Enrico Rossi: “Guanti no, mascherina sempre”

“Si può fare a meno dei guanti – ha detto Enrico Rossi –, almeno quando non si maneggiano generi alimentari, purché la pulizia e l’igiene delle mani sia rigorosamente rispettato. Lo abbiamo deciso anche in conseguenza a come si è espressa l’Oms che non raccomanda di indossare guanti in quanto non servono per proteggersi dall’infezione, ma anzi potrebbero essere dannosi, dando un falso senso di protezione e sicurezza. Permane invece l’obbligo di usare la mascherina all’aperto in presenza di assembramenti, quando non è possibile stare distanti circa due metri”.

L’ordinanza 67 della Regione Toscana

“So che è noioso – prosegue Rossi – e con il caldo persino faticoso per la respirazione, ma sarebbe un errore smettere ora. È bene invece continuare con le doverose precauzioni e i corretti comportamenti. I dati sui nuovi casi, per quanto in calo, dimostrano che il virus persiste e che nessuno può dare la sicurezza che tutto sia solo un brutto ricordo. Infine, una raccomandazione banale ma necessaria: disperdere nell’ambiente mascherine e guanti è veramente da incivili e deve essere evitato per rispetto di noi stessi e degli altri”.

Il testo completo dell’ordinanza 67 della Regione Toscana, “Ulteriori misure sulla igiene e pulizia delle mani”, è disponibile in formato pdf a questo indirizzo.

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