lunedì, 29 Novembre 2021
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Pd, nasce l’associazione ecologisti

Sono nati gli Ecologisti democratici della Toscana. Il coordinamento regionale provvisorio composto da Erasmo D'Angelis, Pino Di Vita, Marino Artusa e Sergio Gatteschi

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L’assemblea è prevista a Firenze per il prossimo 23 giugno. Stanno per essere costituiti circoli aperti ai cittadini in ogni provincia e ciascun circolo potrà partecipare alla prima assemblea nazionale che si terrà a Roma il prossimo 28 giugno, alla presenza del segretario nazionale del PD Walter Veltroni. Hanno già aderito circa 500 amministratori locali del Pd e molti nomi, anche noti, provenienti dai Verdi e dal mondo dell’associazionismo ambientalista. E’ compito del coordinamento regionale provvisorio disegnare la “road map” delle iniziative toscane e garantire il massimo di apertura delle iniziative programmate nella nostra regione.

“Saremo un’associazione di lotta, di riflessione culturale ma soprattutto di governo, legata a quello che abbiamo definito l’ambientalismo del fare e delle soluzioni per affrontare il futuro in materia di rifiuti, energia, difesa dell’ambiente e qualità urbana e della vita, e mettere fine alla politica dei veti, dei facili allarmismi e della sindrome Nimby”, spiega Erasmo D’Angelis, consigliere regionale e presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale. “La madre di tutte le battaglie sarà quella per l’energia del futuro centrata sulle rinnovabili, la diversificazione delle fonti con l’uso del metano, politiche di risparmio ed efficienza che la Toscana concretizzerà con il Piano energetico e che impegnerà tutti”, aggiunge Pino Di Vita.

E contro il ritorno del nucleare, gli ecologisti del Pd invitano tutti i consigli comunali e provinciali della Toscana ad approvare una mozione che dica no al ritorno dell’energia atomica in Italia e in particolare vieti sul territorio toscano qualsiasi installazione di impianti atomici. L’annuncio del ministro Scajola sul ritorno al nucleare potrebbe, infatti, avere una ricaduta sul nostro territorio regionale. “Oggi più che mai – conclude Sergio Gatteschi – deve continuare il nostro ‘no al nucleare’ sapendo, però, che abbiamo l’obbligo di creare velocemente un contesto che veda moltissimi “Si” alle soluzioni energetiche nuove e pulite per centrare gli obiettivi europei e un “Si” a tutti i provvedimenti per l’efficienza energetica, a partire dell’energia eolica, la più pulita”.

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