lunedì, 14 Giugno 2021
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Pendolari del Valdarno in protesta giovedì

Sono sul piede di guerra i pendolari valdarnesi, fortemente intenzionati a far sentire la propria voce giovedì prossimo, durante l'incontro che si terrà ad Arezzo tra Regione e Trenitalia. Motivo del contendere: i “treni fantasma” di competenza dell'Umbria, regolarmente in ritardo, per i quali i pendolari toscani non possono ambire a nessun indennizzo.

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Per la Regione Toscana, infatti, quei treni “ufficialmente non esistono –  si legge in un comunicato del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima – dunque ritardi e disservizi non vengono presi in considerazione perché non previsti dal contratto di servizio regionale”.

Maurizio Da Re, portavoce del Comitato, si riferisce ai treni della linea Firenze-Foligno, 16 ogni giorno, che utilizzano la Direttissima fra Figline e Firenze Campo di Marte e che sono affollati dai pendolari del Valdarno fiorentino e aretino nelle ore di punta. “I frequenti ritardi del treno delle ore 8 dal Valdarno e soprattutto di quello delle 18.13 da Firenze SMN non contano niente  – afferma Da Re – perché i tempi dei treni sono controllati a Perugia e non ad Arezzo”.

La protesta del Comitato sui treni “fantasma” sarà presentata giovedì pomeriggio prossimo, 13 maggio, all’incontro previsto ad Arezzo fra i pendolari aretini e valdarnesi con rappresentanti della Regione Toscana e di Trenitalia. “I pendolari del Valdarno devono sapere – conclude Maurizio Da Re – se paradossalmente devono rivolgersi alla Regione Umbria per i ritardi dei treni della linea Firenze-Foligno”.

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