“Un terzo dei pensionati fiorentini vive con meno di 500 euro al mese, ma l’aumento che riceveranno nel 2008 sarà di appena 13,4 euro lordi mensili. Due dati che illustrano bene la drammatica situazione dei pensionati in una città come Firenze, in cui il costo della vita è assai elevato”. E’ quanto sostengono Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil di Firenze, che in piazza della Repubblica hanno raccolto firme a sostegno della piattaforma su salari e pensioni varata da Cgil, Cisl e Uil lo scorso 24 novembre a Milano. In piazza erano presenti i segretari provinciali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, Daniele Bettarini, Mauro Scotti e Renzo Cinausero.

Un’iniziativa in occasione della giornata nazionale di mobilitazione decisa dai sindacati pensionati. A Firenze sono già 30mila le firme raccolte finora a sostegno della piattaforma. Intanto sono sempre di più i pensionati fiorentini sotto o al limite della soglia di povertà, “per causa di pensioni che negli ultimi 10 anni hanno perso il 30% del loro potere di acquisto e di un carovita, determinato da prezzi, tasse e tariffe, che falcidia i già magri bilanci familiari della terza età”, spiega una nota.

A Firenze si contano 183.318 pensioni da lavoro Inps (cioè pensioni per le quali sono stati versati i contributi e quindi non assistenziali), con una livello medio mensile di 838 euro lordi. Di questi 121.476 non raggiungono i mille euro al mese, mentre 59.356 sono inferiori a 500 Euro. L’aumento relativo alla perequazione automatica delle pensioni per l’anno 2008 è stato, secondo l’Istat, dell’1,6%. Ciò significa che l’aumento medio per i pensionati di Firenze, a partire dal 1° gennaio 2008, è di 13,40 euro lordi mensili.

“Dati che sottolineano tutta la drammaticità della situazione ed evidenziano la necessità di un immediato confronto con il prossimo governo, qualunque esso sia, a partire dalla piattaforma varata dai sindacati”, continua la nota iffusa dopo l’iniziativa di stamani in pizza della Repubblica. Sul fronte pensioni i punti principali della piattaforma riguardano la difesa del potere di acquisto di tutte le pensioni, proseguendo l’azione di miglioramento iniziata a luglio dello scorso anno; la revisione delle aliquote fiscali e difesa dei redditi più bassi; l’incremento del Fondo per la non autosufficienza e rapida approvazione della legge delega; un nuovo paniere ISTAT per pensionati per adeguare il calcolo del costo della vita; l’eliminazione delle differenze tra lavoratori e pensionati per i redditi esenti da IRPEF; l’attivazione del tavolo di confronto tra Governo e Sindacati dei Pensionati finalizzato alla risoluzione di tali priorità come stabilito dal Decreto Ministeriale del dicembre scorso.