lunedì, 26 Ottobre 2020
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Più nidi, obiettivo 33%

Più asili nido in Toscana entro la fine del 2009. Sono stati difatti appena pubblicati tre bandi, finalizzati all'ampliamento della rete per la prima infanzia e alla riduzione delle liste di attesa

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PIU’ ASILI NIDO. Il nuovo ampliamento della rete degli asili nido e dei servizi educativi per la prima infanzia permetterà alla Toscana di raggiungere il tasso di accoglienza previsto dal Consiglio europeo di Lisbona del 33% entro il 2010 per la popolazione da 0 a 3 anni (attualmente in Toscana è del 31%). Si conclude così il piano triennale per l’infanzia della Regione, con la pubblicazione di tre nuovi bandi, finalizzati all’ampliamento della rete per la prima infanzia (asili nido e servizi integrativi) e alla riduzione delle liste di attesa. Sono previsti voucher per le famiglie che non hanno trovato un posto per i loro bambini e la realizzazione di nidi nei luoghi di lavoro.

L’INVESTIMENTO. «E’ un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro – spiega l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – che va ad aggiungersi agli oltre 27 milioni spesi nel corso del 2008 in attuazione del piano che prevede, dal 2007 al 2010, un investimento complessivo di 73 milioni di euro. Ma entro la fine dell’anno sono previste altre iniziative che porteranno l’investimento complessivo a 25 milioni di euro e ci consentiranno di migliorare la situazione nelle realtà ancora prive di servizi e ridurre ancora le liste di attesa».

I NUOVI BANDI. I bandi appena pubblicati sono tre. Il primo, finalizzato ad ampliare l’offerta, riguarda l’apertura di nuovi nidi o la creazione di nuove sezioni negli asili e nei centri gioco educativi per i bambini fra i 24 e i 36 mesi, nei Comuni che presentano liste di attesa; il bando scade il 18 settembre. Il secondo è finalizzato alla creazione di nidi  nei luoghi di lavoro; scade il 9 ottobre e si rivolge a enti pubblici, società e imprese private. Il terzo bando, infine, si rivolge alle famiglie con bambini in lista di attesa per l’anno educativo 2009-2010 e prevede voucher di un massimo di 3000 euro che serviranno a coprire le spese sostenute dalle famiglie.

I PROSSIMI BANDI. A breve uscirà inoltre un nuovo bando, per sostenere le strutture che inseriscono bambini disabili nei servizi alla prima infanzia, con un contributo forfettario per ciascun bambino. Un ulteriore bando sarà predisposto in ottobre per potenziare l’offerta, in particolare quella delle realtà che ne sono tuttora prive. Entro la fine del 2009 si concluderà inoltre la procedura di selezione dei progetti PIUSS (Progetti integrati urbani di sviluppo sostenibile) presentati da Comuni con popolazione superiore ai 20 mila abitanti, per circa 4 milioni di euro.

I SERVIZI IN TOSCANA. Un ulteriore incremento nell’offerta di servizi in Toscana, già al primo posto a livello nazionale per qualità e risposta ai bisogni delle famiglie.  «E’ proprio questo incremento costante dei servizi – spiega Simoncini – che ha portato ad un aumento delle richieste da parte delle famiglie. La domanda di servizi infatti, per la prima infanzia aumenta con l’aumentare dell’offerta. Questo spiega il perché vi siano ancora liste di attesa, in alcuni comuni, nonostante dal 2004-2005 ad oggi i posti disponibili siano passati da 22 oltre 26 mila e le strutture da 695 a 1.012 , passando da un tasso di accoglienza del 26 al 31%».

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