venerdì, 16 Aprile 2021
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Prato, tavolo contro la crisi

Si è riunito questa mattina in Regione, per la prima volta, il tavolo per analizzare e prendere i provvedimenti più immediati per affrontare la crisi del distretto pratese. Dieci milioni subito disponibili per la cassa integrazione in deroga.

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Un tavolo per combattere la crisi del distretto pratese. E’ quello che si è riunito stamattina, per la prima volta, in Regione, per analizzare e prendere i provvedimenti più immediati per affrontare la crisi del distretto pratese. Insieme all’assessore Gianfranco Simoncini erano presenti il presidente della Provincia di Prato Massimo Logli ed i rappresentanti delle associazioni sindacali e delle varie categorie economiche.

L’assessore Simoncini ha confermato agli interlocutori la disponibilità immediata di 10 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga per tutte le categorie produttive grazie all’accordo tra Regione, sindacati e associazioni di categoria siglato la settimana scorsa. Questo in attesa dello sblocco definitivo dell’intero ammontare delle risorse previste per la Toscana, pari a 350 milioni di euro (per il biennio 2009-2010), dopo l’accordo Stato-Regioni firmato a febbraio.

“Vorrei anzitutto sottolineare – ha chiarito Simoncini – che 105 di questi 350 milioni arrivano dalle casse regionali. Questi soldi dovrebbero consentirci di farci attraversare il 2009 senza grossi affanni per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali. Per avere a disposizione la somma complessiva, i 350 milioni, potrebbero passare alcune settimane prima che l’Ue autorizzi l’utilizzo delle risorse Fse quindi, oltre ad aver avuto la disponibilità immediata di questi 10 milioni, Il 75% dei quali andrà alle imprese sotto i 15 dipendenti ed il restante per quelle più grandi che non possono accedere alla cassa avendo superato i 24 mesi previsti, abbiamo chiesto al Governo un ulteriore anticipo per far fronte alla situazione di emergenza”.

Simoncini ha anche annunciato che il Consiglio regionale dovrebbe approvare, nella seduta di oggi o domani, altri 5 milioni di euro che consentiranno di erogare fino a 1650 euro per chi non dispone di ammortizzatori sociali e altri 1650 euro per chi ha un mutuo ma è in cassa integrazione o ha perso i l lavoro. Oltre al sostegno diretto al reddito, dalla riunione è emersa anche la necessità di destinare una parte delle risorse per le politiche attive. Quelle cioè tese alla formazione dei lavoratori, per accompagnare la ripresa. In questo senso, ha concluso l’assessore Simoncini, verranno stretti entro breve accordi con Provincia e parti sociali. Inoltre è stato chiesto alla Regione di considerare attentamente la situazione dei piccoli artigiani e di mantenere attivo il tavolo in funzione dell’evolversi della situazione.

 

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