I prestiti serviranno a coprire le spese per l’acquisto di strumenti informatici e la partecipazione a corsi di formazione per quanto riguarda i tirocinanti, mentre per i giovani professionisti saranno messi a disposizione per l’avvio di nuovi studi, ma anche l’acquisto di strutture informatiche, investimenti in nuove tecnologie o sulla sicurezza dei locali.

Oltre ai prestiti la legge dà vita anche a una commissione regionale dove ordini e associazioni esprimeranno il loro parere sui provvedimenti che interessano le professioni intellettuali; crea anche una struttura multidisciplinare pensata come raccordo e regia per la formazione, a servizio dei professionisti e degli utenti. Sarà inoltre istituita anche una camera di conciliazione per controversie tra professionisti e enti pubblici, in alternativa al tribunale amministrativo.

“Ci sono figli e figli di famiglie in difficoltà che cercano il riscatto attraverso la mobilità, ma a cui mancano le risorse e lo start-up per aprire ad esempio uno studio. Viviamo in una società troppo ingessata, dove invece c’è bisogno di maggiore mobilità e dinamicità” ha commentato l’assessore alle riforme istituzionali e alle riforme Agostino Fragai.

“Le modalità di concessione dei prestiti a tirocinanti e professionisti saranno affidate al regolamento che seguirà alla legge – ricorda l’assessore – L’ipotesi è quella di prestiti d’onore per tirocinanti fino a 3 mila euro, restituibili in quattro anni senza interessi, e di 6-7 mila per i giovani professionisti che devono avviare uno studio, meglio se associato”.