sabato, 19 Settembre 2020
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Primo maggio, sciopero anti-shopping

E' muro contro muro per la festa dei lavoratori. Da una parte il Comune di Firenze, dall'altro le commesse che incroceranno le braccia. E il vicesindaco parla di sciopero "ad personam".

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E’ muro contro muro per la festa dei lavoratori. Da una parte il Comune di Firenze che ha dato il suo ok, tra mille polemiche, all’apertura dei negozi del centro il primo maggio, dall’altro le commesse e i commessi che incroceranno le braccia per protesta. E il vicesindaco Dario Nardella parla di sciopero “ad personam”.

LA MOBILITAZIONE. Cgil, Cisl e Uil di Firenze hanno infatti proclamato lo sciopero degli addetti al commercio a Firenze per l’intera giornata del primo maggio. “Avevamo già preannunciato al sindaco la nostra intenzione di scioperare nel caso non avesse revocato la sua ordinanza – ha detto Barbara Orlandi, segretario della Filcams Cgil di Firenze – visto che il primo cittadino non non ha fatto marcia indietro abbiamo deciso per lo sciopero”.

L’ALTRO FRONTE. Non si è fatta attendere la reazione dell’amministrazione comunale, che aveva dato la sua disponibilità a chiedere allw grandi catene di impiegare i dipendenti solo su base volontaria, senza a imporre a tutti il giorno lavorativo. Proprio sulla questione si doveva svolgere oggi una riunione in Palazzo Vecchio con la grande distribuzione, che è stata annullata.

IL COMMENTO DI NARDELLA. “Si tratta di uno sciopero ad personam” ha commentato questa mattina il vicesindaco di Firenze, Dario Nardella. “Questa decisione vanifica tutti gli sforzi che il Comune stava mettendo in campo per arrivare ad un accordo di buonsenso – scrive in una nota – lascia allibiti il fatto che sia stata presa solo per la città di Firenze e non per i tanti altri comuni, anche grandi, della Toscana che terranno aperti i negozi il 1° maggio, sia sulla costa che nelle aree turistiche interne. Come se la tutela dei lavoratori valesse a seconda di quale città e di quale sindaco si parla. Posto così si tratta di uno sciopero ‘ad personam’, che non ha niente a che vedere con i valori del 1° maggio, nei quali ci riconosciamo”.

LA TUA OPINIONE. E’ giusto tenere aperti i negozi il primo maggio? Scrivi una mail con la tua opinione all’indirizzo redazione@ilreporter.it.

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