Giornata di mobilitazione generale domani in varie città di Italia: un presidio a Roma, sit-in a Milano, Como, Napoli, Salerno, Caserta, Messina, Palermo, Bari, Brindisi, Lecco, Pescara, Imperia, La Spezia, Savona, Firenze, Pisa, Cosenza e Reggio Calabria.

Il disegno di legge, che mira a garantire maggiore sicurezza ai cittadini, renderà però molto più difficili le condizioni di vita dei cittadini stranieri, in contrasto quindi con le direttive della Commissione Europea, secondo la quale l’introduzione di norme che peggiorino la condizione giuridica del diritto di circolazione di cittadini comunitari, comporterebbe una violazione del diritto comunitario.

Gli argomenti che hanno fatto scattare le proteste riguardano principalmente la presentazione di permesso di soggiorno per potere celebrare matrimoni, ma anche per potere accedere a tutti gli atti di stato civile, come il riconoscimento di un figlio nato in territorio italiano; l’articolo 9 che introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare, che prevede pene da 5.000 a 10.000 euro, che in caso di impossibilità di pagamento verrebbero sostituite da libertà vigilata o carcere.

Altri temi scottanti sono la subordinazione dell’iscrizione anagrafica all’accertamento dell’adeguatezza dell’immobile e l’introduzione di una tassa di 200 euro per ogni rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, come per altre concessioni inerenti alla cittadinanza italiana.

Inoltre se fino ad oggi coloro che hanno i requisiti di 5 anni di soggiorno, una buona condotta e un reddito adeguato possono estendere questo titolo ai familiari a carico, in base al nuovo disegno di legge ciò non sarà più possibile e i familiari potranno ottenere il titolo solo dopo 5 anni di soggiorno legale in Italia.