A dividendo fra i soci (60 per cento ai soci pubblici, 40 per cento al partner) 5.213.204 euro; a interventi nei paesi in via di sviluppo a strutturale penuria d’acqua 250.000 euro (in totale 1 milione e 700 mila euro – circa il 10% degli utili prodotti fin qui da Publiacqua – il contributo complessivo stanziato per questo scopo). All’assemblea, presieduta dal presidente di Publiacqua Amos Cecchi, per il Comune di Firenze era presente l’assessore alle società partecipate Tea Albini. Il risultato 2007 è il prodotto combinato della ricomposizione di tutto il territorio metropolitano gestito da Publiacqua (anche dell’area del Chianti), all’interno del sistema previsto dalla legge nazionale di settore e di un importante efficientamento dispiegato sull’insieme dei costi di gestione, tecnici e finanziari, dell’impresa.

Insieme all’importante risultato d’esercizio, è da sottolineare che il servizio che il gestore sta fornendo alla comunità metropolitana è, nel complesso, buono, per organizzazione e per qualità, con un rispetto degli obbiettivi previsti. Il miglioramento dell’operato di Publiacqua è costante e significativo: un dato per tutti: nel 2003, poco dopo l’affidamento del servizio, anno di fortissima siccità, l’area a disagio è stata intorno al 20 per cento (200-250 mila abitanti) dell’utenza metropolitana; nel 2007, con dati ambientali di base ancor più gravi che nel 2003, l’area del disagio è rimasta, anche nel momento più acuto, al di sotto del 2% (15-20 mila abitanti).

Per il periodo estate-autunno 2008, stante l’invaso di Bilancino al colmo gestibile (intorno a 66/67 milioni di metri cubi invasati), risultato delle precipitazioni primaverili, e nonostante il forte deficit di precipitazioni autunno-invernali (quelle in grado di rimpinguare realmente le falde), possiamo affermare che il servizio idrico è sotto controllo per l’intera area metropolitana. Gli investimenti realizzati nel 2007 ammontano a circa 49 milioni di euro, al lordo dei contributi. E costituiscono una tranche del Pot, in via di approvazione, per il periodo 2007-2011, che ha in programma circa 280 milioni di euro di interventi. Publiacqua, nel periodo 2002-2007, con circa 361 milioni di euro impegnati nello sviluppo infrastrutturale del sistema idrico metropolitano Firenze-Prato-Pistoia-Valdarno superiore (circa 48 euro ad abitante, ogni anno), si presenta ancora come l’impresa idrica leader nel nostro Paese, per gli investimenti realizzati: la sua grande capacità di attuazione del programma di investimenti è stata rilevata anche nella relazione annuale del Coviri (comitato nazionale di vigilanza sulla risorsa idrica).

Per quel che riguarda l’esigenza di efficientamento dell’azienda, si è continuato ad operare sul contenimento dei costi di gestione, realizzando nel bilancio 2007 costi complessivi inferiori a quelli del 2006 (119,4 milioni di euro contro 122,3 milioni di euro). Un indice significativo quale il mol (margine operativo lordo) indica che siamo passati da 33,5 milioni di euro, pari al 21,5%o del valore della produzione, nel 2006, a 49,6 milioni di euro nel 2007, pari al 29,3% del valore della produzione. A ciò sta per corrispondere, per i nostri dipendenti, il più elevato premio di produzione dalla fondazione di Publiacqua: pari, mediamente, a 1730 euro. L’attuale capitale sociale di Publiacqua, di 150 milioni di euro, e la redditività dell’azienda costituiscono una base solida per supportare i futuri rilevanti piani di investimento, programmati dall’Aato e necessari per produrre un salto di qualità nel sistema idrico integrato e nella tutela dell’ambiente.