domenica, 27 Settembre 2020
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Quarantena e rientro in Italia: per quali Paesi è obbligatoria. E il tampone?

Dalla Romania alla Croazia, passando dall'Albania alla Francia: per chi è obbligatorio l'isolamento fiduciario o il tampone, una volta entrato o tornato in Italia

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Viaggiare sì, ma attenzione ai contagi di ritorno. E così scatta la quarantena obbligatoria per il rientro in Italia (14 giorni di isolamento di fiduciario anche dei cittadini italiani) per chi arriva da Paesi extra Ue e da fuori dell’area Schengen, oltre che dalla Romania, a seguito delle misure straordinarie decise per l’emergenza Covid. Scatta inoltre il tampone obbligatorio (test molecolare o antigenico per il Covid) nei confronti dei viaggiatori che provengono da Spagna, Grecia, Croazia, Malta e ora anche da alcune zone rosse della Francia come Parigi: la lista dei Paesi viene aggiornata periodicamente tramite ordinanza del Ministero della Salute, in base all’andamento dei casi di coronavirus in Europa.

Bloccati poi i voli e divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da una quindicina di Stati dove la situazione dei contagi è fuori controllo.

Dove fare la quarantena e il modello di autocertificazione per chi rientra dall’estero

Quando si rientra in Italia dall’estero va compilato il modello di autocertificazione (sul sito del Ministero degli Esteri il modulo in pdf, aggiornato all’11 settembre 2020), in cui riportare i propri dati personali, la località estera da cui si rientra e la lista dei Paesi in cui si è viaggiato negli ultimi 14 giorni, oltre a dichiarare di non essere risultato positivo al Covid-19 e il luogo dell’isolamento fiduciario.

Nel caso sia prevista quarantena, l’isolamento fiduciario scatta subito dopo il rientro in Italia: è necessario raggiungere nel minor tempo possibile la propria casa (o l’abitazione individuata per fare la quarantena) ma senza usare mezzi di mezzi di trasporto pubblico diversi da quello con cui si è rientrati sul suolo nazionale (per esempio se si arriva in aereo è possibile prendere un velivolo per un’altra destinazione). Via libera invece alla auto a noleggio o ai taxi.

Covid, chi deve fare la quarantena dopo il rientro in Italia? Cambiano le regole per la Bulgaria

Da giugno sono stati riaperti i confini interni dell’Unione Europea, quindi è possibile viaggiare nel Vecchio continente anche per turismo, senza giustificare il motivo dello spostamento, mentre per il rientro in Italia non è prevista la quarantena. L’unica eccezione al momento è la Romania, per cui vale l’isolamento domiciliare deciso a fine luglio, dopo che nel Paese sono aumentati i casi di coronavirus.

Per effetto dell’ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre, non è più prevista la quarantena obbligatoria per chi fa rientro dalla Bulgaria. Tampone obbligatorio (e isolamento fiduciario in attesa di effettuare il test entro 48 ore), invece per chi arriva da Croazia, Malta, Grecia, Spagna e da alcune zone della Francia (vedi il capitolo sotto per i dettagli).

Casi concreti: chi rientra dalla Romania deve fare la quarantena obbligatoria in Italia? E dall’Albania?

Per fare qualche esempio concerto, chi arriva o rientra in Italia dalla Romania deve fare la quarantena: nonostante il Paese faccia parte dell’Unione Europea, le ordinanze del Ministero della Salute e i dpcm del governo impongono la quarantena obbligatoria per chi arriva da questo territorio o per chi abbia soggiornato qui nei 14 giorni precedenti.

La quarantena è obbligatoria anche per il rientro in Italia dall’Albania: questo paese balcanico non figura nella lista degli Stati dai quali è vietato l’ingresso, ma non fa parte né dell’Unione Europea né dall’area Schengen e per questo tutti i viaggiatori che nei 14 giorni precedenti abbiano soggiornato sul territorio albanese devono stare in isolamento fiduciario per 14 giorni, una volta toccato il suolo nazionale italiano.

Spagna, Grecia, Malta, Croazia e (parte) della Francia: tampone obbligatorio per chi rientra

La quarantena di 14 giorni al momento non è prevista per chi rientra da Spagna, Grecia, Malta e Croazia, ma il Ministro della Salute Roberto Speranza in un’ordinanza firmata il 12 agosto ha disposto l’obbligo di sottoporsi al tampone entro 48 ore dallo sbarco sul suolo nazionale per gli italiani e i viaggiatori che arrivano da questi 4 Paesi comunitari in cui si registra un boom di contagi da Covid: in attesa del test, da fare  presso l’azienda sanitaria locale, bisognerà stare in isolamento domiciliare (una sorta di “quarantena breve”).

In alternativa al tampone sul suolo italiano è possibile presentare un’attestazione di test molecolari o antigenici effettuati 72 ore prima dell’ingresso sul territorio nazionale. Con un’altra ordinanza all’elenco sono state aggiunte anche alcune zone della Francia dove si registrano picchi di contagi da Covid-19.

Chi arriva dalla Francia deve fare la quarantena o il tampone obbligatorio?

Nelle ultime settimane i contagi di coronavirus hanno fatto un salto in Francia, fatto che ha imposto un aggiornamento delle misure per chi arriva dalle zone rosse d’Oltralpe. L’ordinanza del Ministero della Salute, firmata da Roberto Speranza il 21 settembre, impone il tampone obbligatorio, entro 48 ore dal rientro dalla Francia, per chi arriva dalle seguenti regioni del Paese:

  • Alvernia, Rodano e Alpi
  • Corsica
  • Hauts-de-France (alta Francia)
  • Île-de-France (regione in cui si trova Parigi)
  • Nuova Aquitania
  • Occitania
  • Provenza, Alpi e Costa azzurra.

Per chi proviene dalla Francia, ma non da queste “zone rosse”, non sono previsti tamponi obbligatori. Da settimane erano in corso contatti tra Italia e Francia per definire un protocollo comune sui tamponi obbligatori .

La lista dei Paesi per i quali non è prevista la quarantena

Ecco quindi in sintesi i Paesi dai quali è consentito rientrare in Italia senza la quarantena fiduciaria:

Unione Europea

  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria (dal 22 settembre 2020 non è più prevista la quarantena obbligatoria)
  • Cechia (Repubblica ceca)
  • Cipro
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia*
  • Germania
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Svezia
  • Ungheria

Quarantena obbligatoria invece per chi arriva dalla Romania.

* Per chi arriva da alcune regioni francesi è previsto il tampone obbligatorio entro 48 ore, vedi sotto

Area Schengen

  • Islanda
  • Liechtenstein
  • Norvegia
  • Principato di Monaco
  • San Marino

Altri Paesi

  • Andorra
  • Irlanda del Nord
  • Regno Unito
  • Città del Vaticano

Obbligo di tampone (test molecolare o antigenico): l’elenco dei Paesi europei

Tampone obbligatorio entro 48 dall’arrivo in Italia per chi rientra dai seguenti Paesi europei, con una “mini-quarantena” in attesa dell’esame anti-Covid. In alternativa è possible presentare l’attestazione di un test molecolare o antigenico per il coronavirus effettuato all’estero nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia.

  • Croazia
  • Francia (sole per le regioni: Alvernia, Rodano, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza, Alpi e Costa azzurra)
  • Grecia
  • Malta
  • Spagna

La lista sarà aggiornata dal Ministero della Salute in base all’andamento dei contagi nei Paesi europei.

Il rientro in Italia da Paesi “bloccati” perché a rischio Covid

E’ vietato l’ingresso in Italia da 16 Paesi esteri in cui si registra un alto tasso di contagi da coronavirus a fronte di una situazione difficile del sistema sanitario nazionale, ecco la lista pubblicata sul sito della Farnesina:

  • Armenia
  • Bahrein
  • Bangladesh
  • Bosnia Erzegovina
  • Brasile,
  • Cile
  • Kosovo
  • Kuwait
  • Macedonia del nord
  • Moldova
  • Montenegro
  • Oman
  • Panama
  • Perù
  • Repubblica dominicana.
  • Colombia (dal 13 agosto)

Dal 22 settembre cade il divieto di ingresso per chi proviene dalla Serbia (ma c’è l’obbligo di quarantena).

Il divieto di ingresso non si applica ai cittadini italiani o europei o di Stati dell’area Schengen: in questi casi è possibile entrare in Italia, anche se si proviene da uno dei 16 Paesi della “lista nera”, ma è necessario sottoporsi a quarantena obbligatoria per 14 giorni.

Sul sito del Ministero degli Esteri le FAQ con i dubbi più comuni sui viaggi da e verso l’estero in questo momento di allerta Covid con le indicazioni sulla quarantena per chi rientra in Italia.

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