giovedì, 23 Settembre 2021
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Quarantena obbligatoria e rientro in Italia: chi la deve fare, la lista dei Paesi

Tampone o isolamento obbligatorio? Quali sono le regole del nuovo Dpcm di dicembre sulla quarantena per chi rientra in Italia. Stretta per il turismo all'estero nel periodo di Natale

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Viaggiare all’estero è sempre più difficile. Le regole dell’ultimo Dpcm di dicembre estendono la quarantena obbligatoria per il rientro in Italia nel periodo di Natale anche a chi fa turismo in Europa e riscrive le norme sul tampone obbligatorio: ma chi deve fare la quarantena, quando e per quanti giorni? E qual è la lista dei Paesi per cui è prevista questa misura restrittiva? Va detto che il Ministero degli Esteri, visto l’evolversi dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, sconsiglia di viaggiare all’estero, se non per ragioni strettamente necessarie.

La durata: per quanti giorni bisogna fare la quarantena al rientro in Italia?

Prima di tutto vediamo le regole sulla quarantena (chiamata in gergo tecnico isolamento fiduciario). La quarantena obbligatoria, quando prevista, dura 14 giorni come l’incubazione del virus Covid-19 e dipende dal Paese da cui si proviene, indipendentemente dalla nazionalità dei viaggiatori: le regole del Dcpm valgono quindi anche per i cittadini italiani che tornano a casa dopo un viaggio all’estero.

Nel caso sia prevista quarantena, l’isolamento fiduciario scatta subito dopo il rientro in Italia: è necessario raggiungere nel minor tempo possibile la propria casa (o l’abitazione individuata per fare la quarantena) ma senza usare mezzi di mezzi di trasporto pubblico diversi da quello con cui si è rientrati sul suolo nazionale. Per esempio se si arriva in aereo è possibile prendere un velivolo per un’altra destinazione. Via libera invece alla auto a noleggio o ai taxi.

Il modello di autocertificazione per il rientro in Italia

Qualsiasi sia il Paese di provenienza, quando si rientra in Italia dall’estero va compilato il modello di autocertificazione (sul sito del Ministero degli Esteri il modulo in pdf aggiornato), in cui riportare i propri dati personali, la località estera da cui si rientra e la lista dei Paesi in cui si è viaggiato negli ultimi 14 giorni, oltre a dichiarare di non essere risultato positivo al Covid-19 e il luogo dell’isolamento fiduciario (se previsto).

Le regole del Dpcm di dicembre, chi deve fare la quarantena anti-Covid dopo il rientro in Italia?

Secondo il Dpcm di dicembre, deve fare la quarantena obbligatoria al rientro in Italia chi arriva da Paesi extra Unione Europea ed extra Schengen. Per quanto riguarda gli Stati dell’UE e dell’area Schengen dal 10 dicembre al 21 dicembre è previsto il tampone obbligatorio (molecolare o antigenico per il Covid-19), da fare 48 ore prima di arrivare sul territorio nazionale: in caso non si faccia il test è previsto l’isolamento fiduciario.

Per chi soggiorna in Paesi dell’Unione Europea o dell’area Schengen dal 21 dicembre al 6 gennaio, il Dpcm prevede regole più restrittive: niente più tampone, scatta direttamente la quarantena obbligatoria al rientro in Italia per chi viaggia per motivi non considerati di necessità (come il turismo), lavoro e salute. Quarantena obbligatoria anche per chi si reca in Europa tra il 21 dicembre e il 6 gennaio e torna in Italia entro il 15 gennaio (giorno di scadenza del Dpcm del 3 dicembre). In caso di viaggi per necessità, lavoro e salute è obbligatorio solo il tampone negativo e non la quarantena. Gli unici Stati per cui non sono previste limitazioni sono San Marino e il Vaticano.

Obbligo di tampone: l’elenco dei Paesi europei

Il nuovo Dpcm prevede, dal 10 al 21 dicembre, il tampone obbligatorio effettuato nelle 48 ore prima del rientro in Italia, per chi proviene da questi Paesi:

  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Regno Unito (incluse isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro)
  • Slovacchia
  • Slovenia,
  • Spagna (inclusi territori nel continente africano)
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Norvegia
  • Liechtenstein
  • Svizzera
  • Andorra
  • Principato di Monaco

Se non viene effettuato il tampone, al rientro in Italia scatta la quarantena obbligatoria di 14 giorni.

Viaggi all’estero e turismo, chi deve fare la quarantena al rientro in Italia

Come detto ci sono delle regole più restrittive per chi viaggia tra il 21 dicembre e il 6 gennaio in Unione Europea e in area Schengen e rientra in Italia entro il 15 gennaio: in questo caso, all’arrivo sul territorio nazionale, scatta la quarantena obbligatoria di 14 giorni. 3 le eccezioni per cui non è prevista la quarantena obbligatoria, ma solo il tampone negativo (da effettuare nelle 48 ore prima del rientro): chi viaggia per motivi di salute, lavoro o necessità. Queste le provenienze per cui sono valide le limitazioni:

  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca(incluse isole Faer Oer e Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Regno Unito (incluse isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro)
  • Slovacchia
  • Slovenia,
  • Spagna (inclusi territori nel continente africano)
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Norvegia
  • Liechtenstein
  • Svizzera
  • Andorra
  • Principato di Monaco

La quarantena obbligatoria è prevista sempre per tutti gli italiani che rientrano da Paesi extra area Schengen.

I casi particolari: per Svizzera, Ucraina e Croazia al rientro in Italia è prevista la quarantena obbligatoria?

Facciamo quindi degli esempi concreti. Se si rientra in Italia dalla Svizzera entro il 20 dicembre è necessario fare un tampone nelle 48 ore precedenti l’arrivo sul suolo nazionale, ma se si va a sciare o per motivi di turismo nel paese elvetico tra il 21 dicembre e il 6 gennaio quando si torna in Italia bisognerà fare la quarantena obbligatoria. Stesso discorso per una nazione che fa parte dell’Unione Europea, come la Croazia: tampone se il rientro in Italia precede il 21 dicembre, dopo questa data bisogna stare in isolamento per 14 giorni se si sono compiuti viaggi per motivi diversi da quelli di necessità.

Per quanto riguarda Paesi extra Schengen, come ad esempio l’Ucraina, è sempre prevista la quarantena obbligatoria. Sul sito Viaggiare sicuri le informazioni sugli spostamenti da e verso l’estero in questo momento di allerta Covid con le indicazioni sulla quarantena per chi rientra in Italia.

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