domenica, 20 Settembre 2020
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Razzanelli: “Grazie fiorentini”

Il consigliere comunale e candidato a sindaco della lista civica "Firenze c'è" Mario Razzanelli si rivolge ai cittadini: "Un grazie ai fiorentini e ai comitati che si sono riuniti per impedire che una città rinascimentale e una delle più belle ed insigni piazze del mondo sia attraversata da un treno lungo 32 metri".

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Dunque, da Razzanelli arriva “un grazie ai fiorentini ed ai comitati che si sono riuniti non per fermare la linea 1, che tutti sperano sia messa rapidamente in funzione, ma bensì per impedire che una città rinascimentale e una delle più belle ed insigni piazze del mondo sia attraversata da un treno lungo 32 metri che passerà accanto al Battistero e Santa Maria del Fiore contro la volontà di 70.000 fiorentini che il 17 febbraio 2008 hanno vinto il referendum contro la tramvia in piazza Duomo ed in città. Un’offesa alla democrazia ed alle nostre tradizioni rinascimentali”.

“A giugno – ha aggiunto il consigliere comunale e candidato a sindaco della lista civica ‘Firenze c’è’ Mario Razzanelli – i fiorentini hanno la possibilità col loro voto di decidere se vogliono in tutta la città un laccio ferroviario come quello che è sotto gli occhi di tutti a Porta Prato con l’aggravante che peggiorerà i problemi del traffico e dell’inquinamento con una spesa superiore al miliardo di euro ponendo Firenze nel caos per altri 10 anni. Per la linea 1 è bene ricordare la penale di 750.000 euro al mese che il Comune deve pagare al gestore dal 1 gennaio 2008, per un totale a fine anno di 18 milioni di euro, e i 9 milioni di euro all’anno che il comune deve pagare al futuro gestore contro i 400.000 euro che vengono ogni anno versati all’Ataf per pareggiare i costi delle linee 15 e 16″.

Come candidato a sindaco Razzanelli ha sottoscritto, su richiesta dei comitati che hanno partecipato alla manifestazione, una dichiarazione di tre punti programmatici. “Il primo – ha spiegato Razzanelli – riguarda la cancellazione delle linee 2, Duomo, e 3, Careggi-Statuto-viale Europa della tramvia. Il secondo lo stop al sottoattraversamento dell’alta velocità e alla stazione ai Macelli: la tav può passare in superficie, dove passa già adesso, secondo un progetto dell’università di Firenze con un risparmio di 2 miliardi di euro”. “Il terzo punto – ha concluso il candidato a sindaco della lista civica ‘Firenze c’è’ prevede lo stop alla cementificazione incontrollato della città prevista dal piano stratturale e dall’accordo sottoscritto dal presidente della Provincia Renzi, dal sindaco Domenici e dal presidente della Regione Martini il 27 ottobre 2008. Quesrti punti costituioscono già i punti cardine della lista civica”.

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