Tutto rinviato al 5 settembre. I sopralluoghi previsti dal tribunale per il 5 e il 21 agosto sono saltati per la mancata nomina da parte dell’impresa costruttrice di un perito. “La provincia di Firenze non scappa- spiega Giacomo Parenti, tecnico della provincia – anzi sta intensamente lavorando a due soluzioni per la riapertura ai mezzi leggeri del ponte di Rignano, però siamo completamente bloccati in attesa del sopralluogo e di eventuali prove che il perito nominato dal Presidente del Tribunale e i periti nominati dalle parti intenderanno effettuare sul ponte, per accertare le condizioni della struttura”.

“Purtroppo – continua il tecnico della Provincia – nonostante il Presidente del Tribunale ed il Giudice incaricato si siano attivati con estrema celerità, la ditta costruttrice coinvolta nel procedimento non ha nominato il perito di parte e nemmeno si è presentata al sopralluogo del 5 agosto, e neanche a quello successivamente fissato per il 21 agosto. A questo punto il giudice ha deciso un terzo appuntamento per il 5 settembre nel corso del quale sarà fatto comunque il primo sopralluogo. Quindi, soltanto dopo questa data, e dopo aver consultato il nostro perito, potremo sapere quale delle soluzioni previste possiamo adottare per riaprire il traffico veicolare leggero sul ponte di Rignano e quando potremo iniziare gli interventi. Il Comitato di San Clemente, tramite la sua presidente, era stato avvisato”.

Il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, la settimana prossima si recherà a San Clemente e a Rignano per incontrare amministratori e cittadini dei due territori. Nel frattempo, la scorsa settimana,il ponte è stato riapertooltre che al traffico pedonale, anche a quello ciclabile ed alle moto.