sabato, 25 Maggio 2024
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Rinviato lo sfratto della moschea di Firenze

Un film già visto, è stato deciso il rinvio dello sfratto della moschea di Firenze, in piazza dei Ciompi, all'8 giugno. Nessun problema di ordine pubblico

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Un film già visto. Lo sfratto della moschea di Firenze in piazza dei Ciompi non si è verificato ed è stata decisa una proroga fino all’8 giugno. Non proprio ciò che chiedeva l’Imam Izzedin Elzir che ha sempre parlato di 1° novembre come tempo desiderato per arrivare a una soluzione. Tanto da ripetere anche oggi: “Noi staremo qui fino al primo novembre”. Comunque lo sfratto oggi, 27 aprile, non è avvenuto e non ci sono stati problemi di sicurezza.

Mancato sfratto della moschea a Firenze: cosa è accaduto

Questa mattina alla comunità islamica è stato notificato l’atto di sfratto della moschea a Firenze. È stato l’ufficiale giudiziario, incaricato dal tribunale, a entrare nella struttura intorno alle 9.30. Non si sono verificati momenti di particolare tensione, solo un presidio da parte di circa 50 fedeli, numeri comunque molto lontani da quelli che erano stati annunciati. Lo sfratto era già stato rinviato altre volte con conseguenti polemiche da parte della proprietà, il fondo pratese Finvi. Per il Comune erano presenti gli assessori Sara Funaro e Andrea Giorgio: c’erano poi il presidente della comunità ebraica fiorentina Enrico Fink e il direttore del Centro diocesano per il dialogo interreligioso, monsignor Alfredo Iacopozzi. Dopo un colloquio di circa 40 minuti la decisione finale: è stato deciso il rinvio fino all’8 giugno.

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Clima tranquillo

Dopo la parte formale nella direzione della moschea, i legali della proprietà e della comunità islamica si sono spostati nel giardino di piazza dei Ciompi per trovare un accordo sul rilascio dell’immobile, e le scadenze temporali successivamente emerse rispecchiano le rispettive posizioni. Al confronto è stato presente nei pochi minuti iniziali l’ufficiale giudiziario, che poi esaurito il suo compito se ne è andato. La vicenda si è continuata a svolgere in un clima tranquillo.

Insomma, tutto secondo i piani. Il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva fatto un appello affinché tutto si svolgesse nella massima sicurezza e così è stato. La prossima puntata sarà l’8 giugno con la speranza che in realtà la vicenda si possa chiudere prima e arrivi l’acquisto della comunità islamica di un fondo da adibire a moschea.

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