mercoledì, 23 Settembre 2020
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Roberta Ragusa, fiato sospeso dopo le ricerche nei pozzi

Continuano le ricerche della donna scomparsa dalla sua casa lo scorso gennaio: a essere ispezionati sono stati alcuni pozzi, dove potrebbe essere stato gettato il suo corpo. E il popolo del web continua a seguire la vicenda da molto vicino.

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Anche questa volta si è riaccesa la speranza, come ogni volta che – in questi dieci mesi – ci sono state nuove battute di ricerca.

DIECI MESI. Sono infatti passati ormai dieci mesi dalla scomparsa di Roberta Ragusa, sparita dalla sua abitazione nella notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Da allora, da quella notte di gennaio, della donna non si sa più niente, nonostante le indagini e le ricerche.

NEI POZZI. Ricerche che, nel corso di questi mesi, sono state effettuate più volte, in più modi e in posti diversi. In passato erano stati soprattutto i boschi a essere battuti, ora è la volta dei pozzi. Sono stati chiamati anche i sommozzatori dei carabinieri per ispezionare alcuni pozzi nelle campagne pisane, dove secondo qualcuno potrebbe essere stato gettato il corpo di Roberta Ragusa, nel caso – temuto ormai dai più – che la donna sia stata uccisa. Ieri le ricerche avevano dato esito negativo.

SU INTERNET. Ma, come detto, la speranza di ritrovare Roberta, o di scoprire almeno che fine abbia fatto, si è riaccesa ancora una volta in tutti coloro che da dieci mesi la stanno disperatamente cercando. Sono ormai migliaia le persone che si sono unite nei gruppi nati su Facebook nel nome di Roberta, per seguire la vicenda da vicino e per cercare di essere il più utili possibili alla causa. Facendo soprattutto in modo che il caso della donna scomparsa non finisse nel dimenticatoio, ma che se ne continuasse a parlare.

LA MANIFESTAZIONE. Così, sono stati tanti gli appelli e le iniziative lanciate nel corso di questi mesi, nel corso di un’attesa che sembra non finire mai. La prossima, grande iniziativa cui si starebbe lavorando è quella di una manifestazione da fare il 13 gennaio 2013, a un anno esatto dalla scomparsa di Roberta, nel caso in cui prima di allora non emergessero novità sulla vicenda. Una manifestazione per ribadire ancora una volta che coloro che stanno cercando la donna non si fermeranno finché la verità non emergerà, finché sul caso non sarà fatta piena luce. Anche se tutti continuano a sperare che questa, invocatissima verità possa emergere prima del prossimo 13 gennaio.

Leggi anche: Roberta Ragusa, sommozzatori al lavoro: nessun esito dalle ricerche

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