venerdì, 14 Maggio 2021
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Saldi 2011, vendite tiepide e consumatori prudenti

I saldi invernali si sono chiusi da una settimana ed è tempo di bilanci per i commercianti toscani. Nessun boom delle vendite.

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In sostanza, le vendite durante i saldi invernali sono state stabili in Toscana. Nessun boom, i dati sono in linea con quelli dell’anno scorso. A dirlo Confcommercio Toscana che a una settimana dalla conclusione delle svendite di fine stagione ha sondato il terreno. Si conferma la tendenza degli ultimi anni: cresce la percentuale di chi compra solo prodotti in svendita.

VENDITE TIEPIDE. Dopo una prima corsa all’acquisto, che si è registrata nelle settimane iniziali dei saldi (+5% a Pisa, +10% Livorno), le vendite si sono ridimensionate, in linea con la media nazionale. “A farla da padrone è ancora un atteggiamento di prudenza – commenta il presidente regionale Confcommercio, Stefano Bottai – rispetto al quale è evidente la necessità di ristabilire il clima di fiducia e di stimolare la domanda, rafforzando il potere d’acquisto delle famiglie”.

I PIU’ VENDUTI. Durante i saldi è andato particolarmente bene l’abbigliamento per bambini, stabili  le vendite di calzature, segno più per le vendite di capi utili e a forte caratterizzazione invernale. “La tendenza dei consumatori è quella di considerare i saldi come un investimento per il futuro – dice ancora Bottai –  ovvero un’occasione per acquistare prodotti necessari al guardaroba e di effettivo utilizzo anziche’, come un tempo, per acquisti di impulso, non necessari e piu’ legati alle tendenze”.

I COMMERCIANTI. Le percentuali d’incidenza dei saldi sul venduto totale vanno dal 20-25% di Lucca, Pisa e Siena a percentuali dal 30 al 40% nelle province di Arezzo , Pistoia e Grosseto.

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