sabato, 23 Ottobre 2021
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Saldi, partenza difficile. Ma non ovunque

Sabato e domenica, complice il gran caldo, non ci sono stati assalti ai negozi del centro di Firenze, con pochissime eccezioni. E' andata meglio ai centri commerciali. I negozianti sperano nei giorni feriali.

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Nessun assalto al bancone, nessuna corsa folle allo sconto. Sono partiti decisamente in sordina i saldi estivi 2012, scattati sabato scorso.

NESSUN ASSALTO. Già dalla mattinata di sabato si è capito che, almeno nel centro di Firenze, non c’era aria da corsa agli acquisti. Nessuna fila davanti ai negozi, nessuna calca per accaparrarsi questo o quell’articolo, salvo pochissime eccezioni.

CRISI E CALDO. Sicuramente ha influito la crisi e la volontà (o necessità) di non spendere da parte di molti cittadini, di certo anche il weekend torrido e caratterizzato dal sole non ha aiutato: chi ha potuto è andato al mare o a preferito starsene al fresco piuttosto che buttarsi nella canicola del centro. Così, i negozianti sperano nei prossimi giorni, già a partire da oggi, con i vacanzieri del weekend tornati in città.

MEGLIO AI GIGLI. E’ andata meglio ai Gigli, il centro commerciale di Campi Bisenzio: sabato mattina c’erano circa duemila persone erano in coda  prima delle 9, in attesa dell’apertura del centro commerciale. E quella di sabato è stata una mattinata intensa per i Gigli, con i parcheggi che si sono velocemente riempiti, così come la galleria. Che tra le altre cose, rispetto al centro di Firenze, poteva contare su un’arma in più: l’aria condizionata.

ADUC. “Ma che cosa ci si aspettava, un incremento? Impossibile per due motivi: l’inferiore disponibilità economica degli acquirenti non è un’invenzione giornalistica; all’avvio dei saldi estivi non si è mai registrata un’affluenza considerevole. Se a questo sommiamo la crisi economica e considerato che i prezzi scontati – come e anche più dei livelli oggi a saldo – si trovano dovunque per tutto l’anno, perché mai una persona con meno soldi in tasca, in queste belle giornate di inizio estate, in assenza di bisogni contingenti, dovrebbe comprarsi un paio di scarpe o un vestito, piuttosto che andare a cena fuori con gli amici (qualcuno ha sentito allarmi di crisi dei ristoranti, a parte alcune tipologie che stentano ad aggiornarsi ai trend di vita del 2012?) o metterli da parte per qualche giorno di vacanza in più?”: questo il commento di Vincenzo Donvito, presidente dell’Aduc, l’associazione per i diritti degli utenti e consumatori. “I saldi – continua – sono un rito che appartiene ad un mercato che non esiste più, quello dei prezzi più o meno controllati, dove il potere economico era essenzialmente esercitato dal commerciante. Oggi il potere dei consumatori è decisamente maggiore. Oltre ai consumatori, chi ci amministra e ci governa ne è altrettanto consapevole? Crediamo di sì, a meno che non voglia far finta di non vedere. E allora, che si aboliscano questi ridicoli saldi”. Il dibattito è aperto.

CONFESERCENTI. Chi si mostra ottimista è Franco Frandi, presidente del settore della moda (Fismo) di Confesercenti. “Trascorse 72 ore dalla partenza dei saldi, possiamo senz’altro dire è che il presunto (e temuto) crollo delle vendite non c’ è stato, anzi la giornata di sabato mattina, prima della fuga in massa verso il mare e le piscine, ha fatto registrare, in alcune realtà del nostro territorio, segnali incoraggianti. Certo, la crisi e la difficile congiuntura economica si fanno sentire, soprattutto su quel ceto medio che costituisce, da sempre, l’ ‘ossatura’ della nostra clientela tradizionale, ma prima di parlare di un crollo o, addirittura di una ‘Caporetto dei Saldi’, come fatto, già nel week-end, nella guerra di cifre scatenatasi sul tema, sarebbe saggio aspettare almeno qualche giorno”, spiega. “Ricordiamo, per esempio, che in molte realtà del nostro territorio, sono appositamente previste, nei prossimi giorni, aperture ‘By night’ delle attività commerciali, elemento questo che potrebbe far segnare un cambio di marcia nell’andamento delle vendite. Resta un ultimo dubbio: possibile che la crisi colpisca (in modo unidirezionale) i saldi praticati all’interno delle nostre attività, mentre nella GDO si registrano incassi da favola? Eppure a leggere le cronache di questi giorni sembrerebbe proprio cosi…..”, conclude.

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