Un magnate sta comprando tutto

 Per chi ancora non lo sapesse piazza Santo Spirito sta rinascendo. Sì, il nome è sempre quello, il ruolo come fulcro della movida d’Oltrarno anche. Ma qualcosa sta cambiando. Il vento del cambiamento si diffonde a partire dal lato a destra della celeberrima chiesa, dove un imprenditore di origine romana ha acquistato e rinnovato alcuni locali.

E preannuncia di continuare l’opera. L’obiettivo è ambizioso e prevede di rivitalizzare la piazza, portarci sempre più gente e allontanare la delinquenza strisciante che negli ultimi anni ha insidiato sagrato e giardino. Il primo fondo ad essere acquistato è stato il Caffè Ricchi, storico bar-ristorante di S. Spirito, che si affaccia sulla piazza dal lontano 1957. Aperto dal signor Alfredo Ricchi, il bar è stato per decenni un punto di riferimento culturale e artistico, oltre che gastronomico, per l’intero rione.

La ristrutturazione ha lasciato pressoché inalterata la disposizione dell’arredamento, salvaguardando l’anima artistica che ha sempre caratterizzato il locale. Il caffè infatti è anche un po’ museo, le pareti sono tappezzate dalle foto della facciata della chiesa di S. Spirito, su cui sono proiettate immagini e colori. Si tratta di un progetto ideato dall’artista fiorentino Mario Mariotti e realizzato nel 1980.

Dopo il Caffè Ricchi è stata la volta del vicino bar Cabiria, sullo stesso lato della piazza, un altro storico tassello della movida fiorentina. Al suo posto sorge ora la Trattoria Da Iasci, dal nome del famoso trippaio a cui è stata affidata la gestione del ristorante. Sul menu di piatti tipici toscani regnano ovviamente trippa e lampredotto.

Ma la lista dei fondi acquistati e rinnovati potrebbe allungarsi, arrivando a comprendere anche la vicina carrozzeria, che ad oggi però continua a macinare lavoro. Forse è proprio qui che l’imprenditore progetta di aprire una taverna per gli amanti del buon vino e del prosciutto, come riferiscono alcuni residenti della zona. Si vocifera anche che sia alla ricerca di una dimora, e dove potrebbe comprarla se non qui, nel cuore del quartiere di cui si è innamorato e in cui ha già investito tanto? Nel frattempo già si vedono i primi risultati del nuovo vento che spira su Santo Spirito.

La scorsa estate per la prima volta i commercianti hanno partecipato all’organizzazione degli eventi serali, riuniti nell’Associazione “Botteghe di Santo Spirito” e capitanati proprio dal nostro  magnate. La grande affluenza di pubblico ha proclamato il successo dell’iniziativa, anche se alcuni problemi restano, segnalati da alcuni residenti e dal comitato cittadino che li rappresenta. La sporcizia, gli schiamazzi notturni, ma un passo alla volta la piazza sta ripartendo. Dal suo passato, dalla storia di un rione fatto di botteghe, artigiani e artisti.

 

…E i residenti strizzano l’occhio al forestiero

Feste e celebrazioni sono da sempre nel Dna di piazza Santo Spirito, fin da quando alla fine del 1200 il sagrato venne ampliato per fare posto ai fedeli che frequentavano la basilica agostiniana e ai mercatini, e gli abitanti del rione vi apparecchiavano un ricco banchetto la sera del 16 agosto, in onore di S. Rocco, patrono dell’Oltrarno.

Negli ultimi anni però la piazza è salita agli onori delle cronache più spesso per storie di droga e di vagabondi senza tetto che per la movimentata vita cittadina. Eppure, passeggiando tra le botteghe di restauratori e corniciai, si respira ancora l’aria di rione e il fermento di un quartiere più vivo che mai. Tanto che negli ultimi mesi ci hanno messo gli occhi uomini di successo come Roberto Cavalli. Se lo stilista fiorentino ha scelto una chiesa sconsacrata vicino a Piazza del Carmine per farne un ristorante modaiolo, il medico-imprenditore arrivato dalla capitale ha investito su piazza Santo Spirito.

E i residenti apprezzano.“Da troppi anni questa zona ed in particolare la piazza versano in condizioni di degrado, solo negli ultimi tempi si sta facendo qualcosa per raddrizzare la situazione. Se c’è un imprenditore interessato a risollevare i destini di S. Spirito ben venga” commenta Alessandro, residente nel cuore dell’Oltrarno. Da queste parti ogni iniziativa che vada in direzione di una maggiore vivibilità viene accolta a braccia aperte. Alcuni residenti, specie i più anziani, parlano come se si sentissero abbandonati ad un declino quasi inarrestabile.

Anche se negli ultimi mesi i segni di ripresa ci sono e sono ben visibili. Dopo due anni di serrata, alla fine del 2007 la chiesa di Santo Spirito è stata riaperta ai fedeli e ai visitatori. Per farlo è stato necessario un finanziamento privato, destinato a coprire le spese della sorveglianza. La chiusura infatti era stata imposta in seguito ad una serie di atti vandalici ai danni della basilica. Dalle incursioni durante la messa fino alla facciata laterale imbrattata dalle scritte spray, le gesta di qualche sbandato avevano portato alla sofferta decisione di chiudere i battenti per mancanza di personale di sorveglianza.

Ci ha pensato l’associazione “Amici di Santo Spirito” a trovare i fondi necessari, raccogliendo 40mila euro tra oltre 300 persone, tra fiorentini e appassionati d’arte, non solo italiani. La rinascita parte dunque proprio dall’impegno degli abitanti del quartiere e dei commercianti. E se c’è un imprenditore pronto ad investire sulla piazza simbolo dell’Oltrarno, l’accoglienza non può essere che calorosa.

Il gradimento si manifesta soprattutto da parte dei negozianti, soddisfatti per la riuscita delle iniziative estive, come testimoniano le proprietarie della cartoleria in piazza: “E’ una persona gradita da tutti qui, si è dato molto da fare da quando ha ripreso i due locali”.Un po’ più scettici alcuni residenti, come la signora Alba, che vive in S. Spirito dal ’56: “In tutti questi anni ho visto la piazza trasformarsi e sprofondare nel degrado. Non credo che basti aprire o ristrutturare qualche locale per cacciare la delinquenza”. Nel frattempo l’associazione Amici di Santo Spirito continua ad ampliare il numero degli investitori/benefattori.