sabato, 23 Gennaio 2021
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”Satira e Sogni”: a Siena i disegni, gli acquerelli e le opere digitali di Staino

Fino al 3 novembre resterà aperta al pubblico, nelle splendide sale dell'ex ospedale Santa Maria della Scala di Siena, la prima esposizione ''antologica'' di Sergio Staino.

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La rassegna del celebre vignettista Sergio Staino è stata inaugurata domenica 6 aprile nei locali dell’ex ospedale senese Santa Maria della Scala. L’esposizione, costituita da più di 300 opere, resterà aperta al pubblico fino al prossimo 3 novembre. Sarà possibile ammirare le prime strisce di Bobo per Linus, risalenti agli anni ’70, gli acquerelli e le più recenti opere digitali, che hanno reso Staino uno dei maggiori protagonisti della satira in Italia. La mostra ha l’emblematico titolo “Satira e Sogni”, volto a evocare le due attudini che maggiormente hanno caratterizzato il lavoro dell’artista.

LA MOSTRA. Si accede all’esposizione tramite una sorta di arco trionfale, sormontato da un Bobo in versione Rodin pensatore, imbattendosi poi in un Pantheon del XI secolo, animato da grandi sagome dei personaggi che hanno animato gli ultimi trent’anni della vita politica e istituzionale italiana. Ai temi politici, comunque, si mescoleranno le dispute familiare, i disegni pensati per i bambini o quelli scaturiti dalla mente di Staino per puro diletto, tutti contraddistinti da una fantasia e un particolare segno stilistico. Nelle prime sale è possibile osservare i primi lavori dell’artista, come le storie di Capitan Kid, Moskava, Senza Famiglia ed anche la memorabile storia a fumetti disegnata in onore del funerale di Enrico Berlinguer. Vi sono, insomma, i resoconti degli anni dedicati ai disegni a penna, all’uso della china e dei pennarelli, che precedono il passaggio al digitale. I visitatori, inoltre, potranno rivedere la pellicola grazie alla quale Sergio Staino si è misurato con la regia, “Cavalli si nasce”, a cui è correlato anche lo storyboard originale (ovvero cinque grandi quaderni in cui l’autore ha anticipato con degli acquerelli tutte le scene del film).

LE OPERE DIGITALI. Intorno all’anno 2000, a causa del degrado alla vista, Staino ha dovuto abbandonare il disegno tradizionale, per spostarsi, inizialmente con un po’ di titubanza, al digitale. “Mi sembrava un ripiego ed in questo senso anche un passaggio triste – commenta l’artista – ma, in realtà, ho scoperto una parte di mondo meravigliosa: le mille occasioni di raccordo, di confronto e di cambiamento che il touch screen mi offriva”. A detta dello stesso artista, questo “cambio di rotta” non solo gli ha permesso di continuare il suo lavoro, ma addirittura di dargli una svolta: il mondo del digitale riesce, infatti, a creare un collegamento diretto con il destinatario, dando un nuovo significato sociale alle tecnologie che, in genere, siamo portati a considerare alienanti. Questo passaggio ha segnato un vero e proprio nuovo ciclo della storia lavorativa di Staino e, proprio per questo, proprio al territorio del digitale è dedicata la maggior parte della mostra. Sarà possibile vedere, in altre parole, una sorta di “Sergio Staino 2.0”, un autore con tanta esperienza che decide di rivolgersi ad un pubblico più vasto (e, forse, meno scontato) e di spezzare una lancia a favore della modernità nei tempi di chi piange la “morte del libro”.

GERMI DI FUTURO. “Sembra quasi un destino e, se lo è, è un bel destino, che uno nato in provincia di Siena (e per la precisione a Piancastagnaio sull’Amiata) arrivi in età avanzata a vedersi consacrato in una bella mostra nel proprio capoluogo. Già questo mi rende particolarmente felice ed emozionato, spingendomi nella ricerca di un percorso e di un senso a questa mostra che vada al di là di una rassegna antologica e retrospettiva – dichiara Sergio Staino – La realtà è che vorrei tanto che l’aspetto più importante di questa esposizione non fosse il retrospettivo, ma alcuni piccoli germi di futuro, germi di futuro messi a disposizione delle attuali tecnologie”.

BIGLIETTI E ORARI. La mostra è fruibile dal pubblico ogni giorno dalle 10.30 alle 18.30, al Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena (che si trova nella centralissima piazza Duomo). Il costo del biglietto intero ammonta a 10 euro, mentre quello ridotto costa 8 euro. Inoltre, l’ingresso è gratuito per i minori di 11 anni, per i disabili con accompagnatore, per insegnanti-accompagnatori, per gli accompagnatori dei gruppi, per i giornalisti e per i residenti del Comune di Siena. Per prenotare è possibile telefonare al numero 0577-292615, scrivere una e-mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected] oppure effettuare direttamente una prenotazione online sul sito www.b-ticket.com/b-ticket/sienateatri/.

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