Cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Il documento, che era stato presentato dai capigruppo Alberto Formigli (PD), Luca Pettini (La Sinistra), Alessandro Falciani (PS), Giovanni Varrasi (Verdi) e Nicola Rotondaro (Comunisti Italiani), è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale.

“Un riconoscimento all’impegno e al coraggio civile di Saviano – hanno sottolineato il capogruppo del PD Alberto Formigli e il presidente della commissione per la pace e la solidarietà internazionale Lorenzo Marzullo – e un atto di solidarietà per le continue intimidazioni e minacce di morte che lo scrittore ha ricevuto dopo la sua denuncia. L’atto approvato è al contempo un atto di vicinanza per la solitudine morale e civile subita dal giornalista- scrittore”.

“Le mafie – hanno aggiunto – sono oggi più che mai una vera e propria piaga e insidia per la credibilità e stabilità delle istituzioni democratiche. Occorre perciò una mobilitazione generale del mondo culturale, politico ed economico per contrastare il potere mafioso che lede i diritti fondamentali dell’uomo. Non va dimenticato – hanno ricordato Formigli e Marzullo – che il fenomeno mafia non è un fatto circoscritto come in passato ma è da considerare un problema nazionale. Inoltre con quest’atto simbolico abbiamo voluto rinnovare l’impegno civile e democratico di Firenze contro le mafie perché, come tutti ricorderanno, porta dentro di se una ferita indelebile e inamovibile: la strage dei Georgofili avvenuta nella notte del 27 maggio 1997. La nostra città è pronta ad accoglierlo – hanno concluso il capogruppo del PD e il presidente della commissione pace – e qualora Saviano dovesse andar via dall’Italia sarebbe una sconfitta per tutto il Paese”.