venerdì, 12 Aprile 2024
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Sciopero il 24 luglio a Firenze per gli autobus: oggi stop di 4 ore

Il sindacato di base USB ha proclamato una mobilitazione per i lavoratori del settore autoferrotranviario: gli orari dello sciopero dei mezzi pubblici

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Arriva una nuova mobilitazione per i lavoratori dei mezzi pubblici: i sindacati di base hanno proclamato uno sciopero per oggi, lunedì 24 luglio 2023, che riguarderà anche Firenze con possibili disagi per chi si muove in autobus. La protesta, indetta a livello nazionale dall’Usb per il personale di bus, tram e treni, durerà 4 ore.

Gli orari dello sciopero del 24 luglio a Firenze (e in Toscana): autobus a rischio in serata

Autolinee Toscane ha comunicato che, a seguito dello sciopero, il servizio degli autobus urbani ed extraurbani di Firenze, Pistoia, Prato, Lucca, Massa e Livorno non sarà garantito dalle ore 17.45 alle 21.45 di oggi lunedì 24 luglio 2023. In questa fascia oraria saranno possibili ritardi o cancellazioni delle corse dei mezzi pubblici, a seconda dell’adesione dei lavoratori. Per gli impiegati (compresi quelli delle biglietterie) e per gli operai la mobilitazione riguarda le ultime 4 ore del turno di lavoro. Secondo quanto reso noto da Autolinee Toscane, l’adesione all’ultimo sciopero indetto dai sindacati di base lo scorso 4 febbraio (Usb, ma anche Cobas e Fast SLM) fu del 22,72%.

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Per informazioni è possibile consultare il sito www.at-bus.it, chiamare il numero verde di 800 14 24 24 (attivo tutti i giorni dalle 6 alle 24) oppure seguire i canali social di Autolinee Toscane. Lo sciopero del 24 luglio non riguarda la tramvia di Firenze: Gest, la società che gestisce il servizio, non ha comunicato modifiche al servizio.

Le motivazioni dello sciopero dei mezzi pubblici

L’Usb ha proclamato lo sciopero del 24 luglio 2023, per i lavoratori dei mezzi pubblici (bus, tram e treni), per chiedere: il superamento dei salari d’ingresso garantendo l’applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai neo assunti; la modifica dei criteri di appalti e subappalti; la sicurezza del personale e l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro; il salario minimo per legge a 10 euro l’ora contro la pratica dei contratti atipici e precariato; il libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali; una legge sulla rappresentanza sindacale; il blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina; maggiori investimenti per tutti i servizi pubblici essenziali. Sul sito dell’USB è possibile consultare il comunicato completo.

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