domenica, 11 Aprile 2021
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Sciopero dei vigili, eventi a rischio

Nel caso in cui le annunciate modalità di sciopero della polizia municipale siano confermate, "non ci sarebbero le condizioni per garantire un servizio efficiente in tre momenti topici", spiega l'assessore Nencini, che insieme a Cioni si dice intenzionato a fare di tutto per risolvere la situazione. Gli eventi a rischio sono Pitti Uomo, Notte Bianca e i Fochi.

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“Faremo di tutto perché la città non sia messa in ginocchio. Dal punto di vista sindacale, i margini per chiudere la trattativa ci sono. Ma evidentemente le ragioni dello sciopero sono altre, squisitamente politiche“. E’ quanto dichiarano l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni e l’assessore all’organizzazione Riccardo Nencini intervenendo sulla vertenza aperta con la Rsu della polizia municipale. “Abbiamo tentato di dialogare con le organizzazioni sindacali della Polizia Municipale, che non hanno evidentemente intenzione di recepire la nostra disponibilità – ha esordito Nencini -. A questo punto come amministrazione siamo molto preoccupati di quello che può succedere in città nel caso in cui i sindacati confermino le modalità di sciopero annunciate”. Ovvero astensione da lavoro e blocco degli straordinari in occasione dell’inaugurazione di Pitti Immagine Uomo (18 giugno), della Notte Bianca (21 giugno) e dei Fochi di San Giovanni (24 giugno).

“Non ci sarebbero infatti le condizioni per garantire un servizio efficiente in tre momenti topici per la vita della città – ha precisato Nencini – . Non è accettabile che una vertenza sindacale sia fatta a spese della città. Le organizzazioni sindacali si devono assumere pienamente la responsabilità di quello che può accedere visto che da parte dell’amministrazione c’è la massima disponibilità a trovare l’accordo, come testimoniato dalle risposte che abbiamo dato alle loro richieste. Anzi, uno sciopero, soprattutto in queste forme, appare assolutamente incomprensibile“. Gli assessori Nencini e Cioni hanno ribadito che “abbiamo risposto con la massima disponibilità alle richieste avanzate dal sindacato in materia di sicurezza, elemento cardine della vertenza. Le risposte sindacali sono state fornite. Se i sindacati insistono con lo sciopero, siamo di fronte a un tentativo politico di forzare la mano. Non possiamo infatti rinunciare alla presenza del corpo di Polizia Municipale né possiamo accettare che i sindacati dettino le scelte all’amministrazione. Spetta agli amministratori – hanno ribadito gli assessori – decidere le linee politiche che poi si concretizzano nei servizi sul territorio, non certo ai sindacati che possono intervenire sulle modalità di organizzazione dei servizi non certo sull’opportunità o meno di effettuarli”. Nello specifico delle richieste, l’assessore Cioni ha ribadito che l’amministrazione ha dato la massima disponibilità alla trattativa a patto di non mettere in discussione i servizi visto che “sono 860 gli appartenenti al corpo di Polizia Municipale assunti per fare il loro lavoro”.

LE RICHIESTE DELLA RSU

Scorrendo le 16 richieste della Rsu e le risposte fornite dal Comune, emerge chiaramente lo sforzo profuso dall’amministrazione per trovare l’accordo. Si inizia dalla prima richiesta dei sindacati, ovvero quella di chiarire il ruolo e le funzioni degli agenti di Polizia Municipale. Richiesta che trova la risposta nella legge 65/86 che definisce chiaramente le competenze. “Non chiediamo ai vigili di fare qualcosa di diverso da quanto prescrive la legge – ha sottolineato l’assessore Cioni – né tantomeno chiediamo di fare mansioni di ordine pubblico o di lotta alla criminalità, competenze che sia per legge spettano alle forze dell’ordine. Chiediamo agli agenti di Polizia Municipale di fare il loro lavoro“. Sulla seconda richiesta, in materia di diritti di informazione, di organizzazione e funzioni del corpo della Polizia Municipale, l’assessore Cioni si limita ad affermare che viene applicato quanto prevede il contratto nazionale di lavoro. Apertura dell’Amministrazione anche per quanto riguarda la terza richiesta, ovvero quella relativa alla coerenza fra la procedura gestionale del corpo e gli accordi sindacali, e per il lavoro notturno, dove a fronte all’istanza di definire il tetto massimo individuale, il Comune garantisce la piena disponibilità “fermo restando – ha specificato l’assessore Cioni – che i servizi vanno salvaguardati”. Via libera dell’Amministrazione anche alla revisione dei servizi essenziali in caso di sciopero, richiesta dai sindacati (sarà presentata una proposta per il confronto con la Rsu).

Per quanto riguarda la sesta rivendicazione (ovvero omogeneizzare al corpo della Polizia Municipale la concessione di particolari permessi personali o familiari di cui l’articolo 19 del contratto nazionale di lavoro), l’Amministrazione risponde che “sarà la direzione organizzazione con una propria circolare a chiarire l’applicazione della normativa a tutto il personale del Comune”. “Non possiamo certamente creare diversità di trattamento tra i 5.000 dipendenti comunali” ha affermato l’assessore Cioni. Passando alla sesta richiesta, quella cioè di “superare i presidi ai varchi della ztl notturna”, l’assessore Cioni ha ribadito “la disponibilità a limitare, ma non di cassare tout court, i presidi fissi ai varchi della ZTL notturna. Altrimenti viene meno la funzione di prevenzione fondamentale oltre a creare rischi maggiori per gli agenti che fanno i controlli e le eventuali multe nell’area vietata”. La proposta dell’Amministrazione specifica poi che spetta “al comando chiarire, in virtù della stagionalità e dei reali comportamenti dei frequentatori, quali sono i varchi da controllare con una costante la valutazione di rischio per gli operatori”. Riguarda i servizi di notte anche la richiesta numero 8, ovvero quella di estendere a tre operatori il servizio di presenza sugli incidenti stradali di notte. Istanza alla quale l’Amministrazione ha risposto che sarà la centrale operativa a “valutare gli interventi per gravità e conseguentemente provvederà all’invio sul luogo di un numero di operatori adeguato a prescindere dal numero dei componenti della pattuglia. Nella seconda parte della notte verranno comunque inviate due pattuglie, tranne nei casi non inquadrabili a rischio”.

La richiesta successiva, quella cioè di interrompere il servizio delle piazze sicure alle 23, è stata pienamente accolta dall’Amministrazione ma, come ha specificato l’assessore Cioni “i controlli dovranno essere garantiti con specifici accordi con le altre forze dell’ordine e, quando serve, con l’ausilio della Polizia Municipale”. Passando al servizio anti abusivismo commerciale, i sindacati hanno chiesto che sia svolto di giorno e di notte con pattuglie di tre operatori. Anche in questo caso l’Amministrazione ha risposto positivamente, spiegando che “il servizio sarà svolto da pattuglie di almeno 3 operatori. Per i servizi non organizzati per tale scopo, che si possono impattare con il problema, si lavorerà per vicinanza di pattuglie, con modalità non rischiose, si dovrà evitare di rincorrere gli abusivi ed evitare il contatto fisico per sequestrare la merce. In ogni caso il funzionario responsabile del servizio è tenuto alla valutazione dei rischi”. La richiesta numero 11 riguarda i controlli nei locali notturni che per i sindacati devono essere fatti in abiti civili e con compiti di monitoraggi, mentre per l’Amministrazione nell’effettuazione di questo servizio i vigili devono “svolgere i compiti propri di questa attività”. “Se trovano situazioni irregolari, devono elevare le contravvenzioni – ha specificato l’assessore Cioni – come rientra nelle loro funzioni”. Continuando con l’istanza numero 12, i sindacati hanno chiesto l’abolizione degli interventi contro la prostituzione, considerati materia di esclusiva competenza delle forze dell’ordine. Di diverso avviso l’Amministrazione, per la quale “interventi quali il contrasto allo sfruttamento siano di esclusiva competenza delle forze dell’ordine, mentre è compito del Comune la tutela del decoro degli agglomerati abitativi, delle scuole e dei luoghi di culto”.

La richiesta successiva riguarda gli sgomberi degli immobili: per i sindacati i vigili devono solo operare la notifica degli sfratti in abiti civili; per l’Amministrazione invece “gli sgomberi di immobili sono effettuati in esecuzione di provvedimenti comunali, là dove esistano problemi di ordine pubblico dovrà essere garantita la presenza attiva delle forze di polizia”. E ancora i sindacati chiedono che gli uffici aperti al pubblico privo di barriere protettive nella stanza sia presente, oltre all’operatore, anche un altro agente. La risposta dell’Amministrazione è che “ovunque vi sia un ufficio aperto al pubblico privo di barriere protettive, dovrà essere presente almeno un altro operatore nella sede”. La penultima istanza riguarda la formazione: se i sindacati chiedono “un’adeguata attività formativa e di aggiornamento del personale per un complessivo di 120 ore annue”, l’Amministrazione assicura la disponibilità ad avviare un confronto di merito per quantità e qualità della formazione, ribadendo che “la formazione e l’aggiornamento del personale devono avere carattere permanente, sia per gli approfondimenti teorici che per quelli pratici, con particolare attenzione alla sicurezza dei lavoratori, ottimizzando a questo scopo le risorse interne”. Infine la questione dei veicoli. I sindacati chiedono mezzi muniti di cellula di sicurezza per il trasporto delle persone fermate, una richiesta cui l’Amministrazione ha già dato risposta positiva, assicurando l’acquisto con le prossime disponibilità di spesa.

L’assessore Nencini ha chiamato quindi la città a far sentire la propria voce, rivolgendosi in primis alle organizzazioni sindacali territoriali che “devono ripensare questa forma di lotta. Non ha senso firmare i patti per lo sviluppo della città e in occasione del più importante evento per la vita economica di Firenze assumere comportamenti tali da metterlo a rischio. Quindi chiederemo ai sindacati di tornare sulla loro decisione ma anche alle categorie economiche, a tutti i soggetti della città di pronunciarsi su questa vicenda, compreso il prefetto di Firenze”. “E comunque – hanno concluso gli assessori Nencini e Cioni – l’Amministrazione comunale non esiterà ad esercitare tutte le pressioni necessarie perché gli effetti delle giornate di sciopero non ricadano sulla città e sui cittadini”.

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