giovedì, 21 Ottobre 2021
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Scoperti quaranta ”finti poveri” per avere agevolazioni

E' il risultato dei controlli svolti dalle fiamme gialle fiorentine nei primi mesi del 2012,nel settore delle prestazioni sociali agevolate. Tre controlli su quattro (il 74%) hanno fatto emergere irregolarità nella presentazione dell’apposita domanda per accedere alla prestazione sociale agevolata.

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Scoperti dalla guardia di finanza 40 “finti poveri”.

I CASI. Un piccolo imprenditore edile lastrigiano che presenta una dichiarazione Isee per accedere alle agevolazioni concesse dal Comune ad integrazione del canone di locazione omettendo di indicare redditi e patrimonio mobiliare per oltre 65.000 euro; un artigiano (falegname) di Castelfiorentino che accede all’esenzione del ticket sanitario omettendo nella dichiarazione Iseeredditi per oltre 67.000 euro; un privato con un reddito dichiarato di 941.000 euro che “dimentica” di inserire tale importo nell’Isee presentato al Comune per la richiesta di sussidi all’asilo nido ed agevolazioni al pagamento della Tia.

CONTROLLI. Sono solo alcuni dei quaranta casi che le fiamme gialle fiorentine hanno portato alla luce durante i 54 controlli complessivamente svolti, nei primi  mesi del 2012, nel settore delle prestazioni sociali agevolate. Tre controlli su quattro (il 74%) hanno fatto emergere irregolarità nella presentazione dell’apposita domanda per accedere alla prestazione sociale agevolata. Le principali irregolarità – spiega la Gdf – riguardano l’omessa indicazione di componenti facenti parte del nucleo familiare, percettori di reddito, nonché la mancata indicazione di beni mobili ed immobili per un ammontare complessivo di oltre 1.240.000 euro.

PRESTAZIONI. Le tipologie di prestazione agevolata richieste dove sono state riscontrate le irregolarità sono: contributi per il canone di locazione (23); agevolazioni per mense scolastiche (10); borse di studio (4); ticket sanitario (3). I soggetti risultati irregolari sono residenti:9 a Firenze (su 9 controlli); 28 nell’Empolese – Valdelsa (su 38 contolli); 3 nella Valdisieve-Valdarno (su 6 controlli).

AGEVOLAZIONI. I controlli, che hanno preso avvio a seguito delle agevolazioni richieste da varie persone ai Comuni della Provincia e dell’Asl di Empoli, si sono  concretizzati nella verifica della veridicità di quanto indicato nelle dichiarazioni sostitutive uniche. In tutti i casi è stato ricalcolato il valore Isee con i reali valori reddituali dei soggetti al fine di accertare il diritto a fruire del beneficio richiesto nella medesima misura. Nei casi in cui i reali redditi sono risultati tali da non poter avere diritto alle agevolazioni, si è proceduto a notiziare l’ente erogatore per bloccare l’erogazione del contributo, per instaurare le pratiche per il rimborso di quanto dovuto illecitamente e irrogare le relative sanzioni amministrative. Al riguardo, la guardia di finanza evidenzia che tutte le fattispecie individuate si riferiscono alla concessione di prestazioni sociali agevolate di importo complessivo inferiore a 4.000 euro per le quali è comunque prevista una sanzione amministrativa che va da un minimo di 5.164 euro ad un massimo di 25.822 euro (ex art. 316 ter cp.).

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