Il corteo, organizzato dai sindacati toscani di Flc Cgil, Cisl Università, Fir Cisl, Uil Pa ur, insieme alla rappresentanze degli studenti universitari, ha messo insieme studenti, precari, lavoratori dell’Università, enti di ricerca e Afam, e studenti delle superiori, che hanno marciato per circa 3 ore per dire “no” alla riforma Gelmini.

In piazza, questa mattina, sono scese almeno 60mila persone per i sindacati, 40mila per la Questura, che, partendo da piazza San Marco (luogo “storico” di ritrovo per le manifestazioni fiorentine e sede del Rettorato) hanno toccato le sedi di Regione, Consiglio regionale, prefettura, Provincia e Comune, passando anche per via Calzaiuoli e concludendosi, come previsto, in piazza della Santissima Annunziata.

Tanti manifestanti, ma anche tanti slogan. A ripetizione, infatti, dalla folla sono partiti cori e slogan come “Tremonti non tagliare, la nostra cultura è da valorizzare”, mentre sono stati mostrati gli striscioni più vari, da ”La ricerca si fa, non si distrugge” a ”Studenti di medicina coagulati contro la 133” e ”Gelmini sei, sei, sei rimandata”.