venerdì, 3 Dicembre 2021
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Seppellito dalla neve, l’Alto Mugello chiede lo stato d’emergenza / FOTO

Stretti nella morsa del gelo, i comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola chiedono il riconoscimento di stato d’emergenza per calamità naturale.

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Temperature rigide e polari, nevicate abbondanti: a Marradi, Firenzuola e Palazzuolo è caduto un metro e mezzo di neve. Gli spalaneve e i mezzi spargisale sono all’opera da mattino a sera per limitare i disagi e garantire la sicurezza e la viabilità ai cittadini. Ma le risorse stanno per finire, così come le scorte di sale. I tre Comuni dell’Alto Mugello, con le forze allo stremo, chiedono lo stato d’emergenza per calamità naturale.

CALAMITA’ NATURALI. Una richiesta che si è resa necessaria, viste le spese che le tre piccole amministrazioni stanno sostenendo per rispondere a un’emergenza neve che non sembra intenzionata ad allentare la presa. Anzi, da domani le previsioni meteo segnano un ulteriore peggioramento.  I tre sindaci così si sono rivolti alla Provincia di Firenze e alla Regione Toscana e hanno lanciato l’s.o.s.

IL SALE STA PER FINIRE. “A Marradi abbiamo un metro di neve – sottolinea il sindaco Paolo Bassetti -, siamo riusciti con le nostre forze a liberare strade e marciapiedi col lavoro di addetti comunali, 3 mezzi comunali, 4 ditte private e volontari della Protezione civile e dei volontari Vigili del fuoco, garantendo l’accesso a edifici e servizi pubblici e alle scuole che sono aperte”. Se però l’ondata eccezionale di neve e gelo continuerà, avverte il sindaco, “avremo difficoltà a mantenere lo stesso livello di intervento”. Dopo aver sparso 22 tonnellate e mezzo di sale, le scorte sono esaurite, tanto che il Comune ne ha ordinate altrettante.

GLI SPALANEVE NON BASTANO. Stessa emergenza a Firenzuola e Palazzuolo.  “E’ una situazione decisamente critica: oltre un metro di neve, con 22 mezzi spalaneve e spargisale, sia comunali che privati, in azione ininterrottamente – commenta il sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli -, i costi economici che ci stiamo accollando sono troppo ingenti, attorno ai 20mila euro al giorno”.  I tre sindaci sottolineano che non hanno chiesto lo stato d’emergenza per “catastrofismo”.  “Stiamo affrontando la situazione di emergenza con la dignità e la solidarietà tipica delle genti di montagna, con le nostre forze, senza piangerci addosso, senza scomodare l’esercito, ma lo sforzo economico sarà ingente e questa neve lascerà molti danni, tali da mettere a repentaglio i nostri bilanci comunali”, dichiara il sindaco di Palazzuolo Cristian Menghetti.

STATO D’EMERGENZA. Palazzuolo, Marradi e Firenzuola chiedono ora che venga loro riconosciuto lo stato di emergenza che a sua volta fu riconosciuto ad alcuni comuni dell’Emilia Romagna, per i quali sono stati messi a disposizione 2 milioni di euro.

PROVINCIA: ”PRONTI AD AIUTARVI”. La Provincia raccoglie l’s.o.s. lanciato dall’Altro dal Mugello. Il presidente Andrea Barducci e l’assessore alla Protezione civile Giorgetti sostengono la richiesta avanzata da Marradi, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio.  Anzi la rilanciano, chiedendo che lo stato d’emergenza venga riconosciuto a livello regionale. “Crediamo opportuno – dicono – che debba essere dichiarato lo stato di emergenza regionale, affinché i comuni dell’Alto Mugello possano fronteggiare le enormi difficoltà causate dall’eccezionale nevicata che ha interessato in particolare i Comuni di Marraddi, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio”. La Provincia riconosce lo sforzo, anche economico, sostenuto tuttora dai Comuni dell’Alto Mugello per garantire i servizi. “Purtroppo – aggiungono Barducci e Giorgetti – gli stessi Comuni, già  in sofferenza, dovranno affrontare ulteriori difficoltà: le previsioni meteo del Centro Funzionale regionale annunciano ulteriori abbondanti nevicate per i prossimi giorni. A tutto ciò si aggiunge l’allerta per la formazione di ghiaccio che è stato prorogato fino alle a lunedì 13 febbraio”. Lo stato d’emergenza regionale potrebbe consentire ai Comuni dell’Alto Mugello di attivare le risorse necessarie per far fronte agli effetti al suolo determinati da eventi meteo eccezionali sia per durata che per intensità.

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