sabato, 8 Maggio 2021
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Serve più stile e meno style

Anche qua, nell’Appio Latino, è arrivata la voce che il gruppo Cavalli aprirà un locale in San Frediano. E’ noto che Cavalli sia un bravo imprenditore, che porta soldi e dà posti di lavoro, ma, scusate la franchezza, io non posso accettarlo. Ho visto il locale Just Cavalli a Milano e non posso immaginare divani leopardati, avveniristici mobili dai colori “improbabili”, candele e candelabri (sempre leopardati), nelle vie raccontate da Vasco Pratolini, nell’ultimo piccolo baluardo della fiorentinità di una volta.

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Che venga aperto in zone più consone: in periferia, in un centro commerciale o nel futuribile centro sportivo di Castello (se mai si farà). Sono due estetiche divergenti. Come si fa ad unire il massimo del fittizio, ovvero il fashion, il Billionaire Style, lo stilista più amato dall’Isola dei Famosi, con le genuine botteghe di via dell’Orto, con la facciata austera e sobria di piazza del Carmine, con la schiettezza delle casupole di via del Leone? Ahimè ci stiamo riuscendo.

E’ una cosa che si fa dappertutto, anche a Roma o a Milano: mi ero illuso, però, che a Firenze si fosse diversi, che alla bellezza ci tenessimo un po’ di più. Sono consapevole che è una battaglia ardua: oggi il Just Cavalli style va per la maggiore, è un dato di fatto.

E così, ai nostalgici di una Firenze fatta di stile e non di style, non resta che alzare la voce da qualche remoto anfratto, affinché a tutti  – e per sempre – non rimanga addosso… just  malinconia.

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