martedì, 21 Settembre 2021
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Shopping da Paszkowski per la Fondazione Ant

Paszkowski si trasforma in boutique di lusso per beneficenza a favore della Fondazione Ant, da anni impegnata nell'assistenza domiciliare gratuita ai malati di cancro. Da venerdì a domenica torna il Mercatino delle Firme.

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Lo storico caffè diventerà per l’occasione vetrina di articoli d’abbigliamento, accessori, pelletteria, biancheria e oggettistica per la casa donati per l’occasione da oltre 80 aziende. Il Mercatino, giunto alla sesta edizione, anche quest’anno si avvale del prezioso contributo di numerosi volontari che dalle 10.30 alle 18.30 permetteranno l’apertura del grande spazio situato sotto le strutture adiacenti al Caffè Paszkowski.

“Abbiamo rinnovato con convinzione il patrocinio dell’amministrazione comunale a questa iniziativa di solidarietà – ha detto il vicesindaco e assossore allo sviluppo economico Dario Nardella – che è ormai un appuntamento fisso per la nostra città. L’assistenza domiciliare ai malati oncologici è un’attività di fondamentale importanza e non si potrà mai ringraziare abbastanza chi dedica il suo tempo e le sue energie a migliorare la qualità della vita di chi soffre. E sono certo che anche quest’anno il ‘Mercatino delle firme’ sarà un successo, ed aiuterà a sostenere e incrementare la meritoria attività della Fondazione Ant”.

“Fra le molte iniziative che portiamo avanti – ha detto Luciano Pedini, il delegato della Fondazione Ant Italia Onlus di Firenze, Prato e Pistoia – questa del Mercatino delle Firme è sicuramente fra le più importanti per diversi motivi. Non ultimo il fatto che ci permette di essere presenti in una piazza storica e cara ai fiorentini come piazza della Repubblica. Di questo dobbiamo ringraziare la proprietà del Caffe Paszkowski. Oltre 80 aziende ci hanno donato i loro oggetti a testimonianza, non solo della loro sensibilità verso il tema dell’assistenza oncologica domiciliare, ma anche della fiducia che hanno nel nostro operato. Giorno dopo giorno siamo presenti sempre più capillarmente nel territorio e questo comporta un sacrificio economico non indifferente, visto che nessun costo ricade sulle famiglie dei malati”.

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