venerdì, 25 Settembre 2020
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Si parla della ”moschea”, caos in Consiglio a Greve: seduta interrotta

E' servito l'intervento di carabinieri e polizia municipale (e circa 20 minuti di interruzione) per riportare l'ordine nel consiglio comunale di Greve in Chianti, dove ieri il sindaco Alberto Bencistà ha illustrato il progetto per concedere la sala che attualmente ospita la biblioteca (che verrà spostata) anche alla comunità isalmica come luogop di preghiera. "Inconcepibile e inaccettabile il comportamento della Lega Nord''.

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Caos in consiglio comunale a Greve in Chianti, dove ieri sera si discuteva (anche) del nuovo utilizzo della sala polivalente (che attualmente ospita la biblioteca) come luogo di preghiera per la comunità islamica.

IL PROGETTO. Il progetto (già approvato all’unanimità dalla giunta) è stato illustrato ieri sera dal sindaco Alberto Bencistà in consiglio comunale: la sala polivalente (dove ora c’è la biblioteca, che sarà però spostata in un nuovo edificio) sarà messa a disposizione di alcune associazioni, che potranno svolgere al suo interno le loro attività. Ma non solo: uno o due giorni alla settimana la sala diventerà anche il luogo di preghiera per la comunità islamica. Si tratta di una sperimentazione che durerà un anno: la cura e la responsabilità di questa attività sarà a carico dell’imam di Firenze, Izzedin Elzir.

CONSIGLIO INTERROTTO. Ma non tutto è filato liscio. “La discussione si è sviluppata con un dialogo intenso, con l’espressione di opinioni molto diverse tra maggioranza ed opposizione, ma nel massimo rispetto reciproco”,  spiega lo stesso sindaco Bencistà in una nota, aggiungendo però che la stessa discussione “è stata interrotta in maniera violenta dai rappresentanti della Lega Nord, fra i quali abbiamo riconosciuto il Consigliere provinciale Cordone, nessuno residente nel nostro Comune, che hanno impedito al Sindaco ed hai consiglieri di continuare il confronto civile in atto. Solo dopo l’intervento dei carabinieri e dei vigili urbani è stato possibile ripristinare il corretto funzionamento del Consiglio. Un fatto così gravemente antidemocratico, offensivo della dignità delle istituzioni locali non si era mai verificato nel nostro Consiglio Comunale dalla Liberazione ad oggi e fa tornare alla memoria le pagine più nere della recente storia italiana. Non consentiremo che episodi del genere si ripetano nell’aula consiliare ed invitiamo tutti i cittadini a difendere le istituzioni democratiche”. 

BENCISTA’. Il consiglio comunale, dunque – spiega il primo cittadino di Greve – è stato interrotto per circa 20 muniti. “Noi siamo stati sempre aperti al dialogo e al confronto con tutti – aggiunge Bencistà – quello che è avvenuto ieri è un atto di grande debolezza e di palese strumentalizzazione politica. Il diaalogo religioso e multiculturale è una nostra tradizione – continua – e non dobbiamo dimenticarci che gli extracomunitari qui da noi sono ormai alla seconda generazione, sono cittadini di Greve, la nostra agricoltura si basa sulla loro forza lavoro, senza di loro il lavoro nei campi andrebbe in grandissima difficoltà. Quello di ieri – conclude il sindaco – è stato un comportamento inconcepibile e inaccettabile”.

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