Una situazione di “perdurante pericolosità e di illegalità” che potrebbe comportare un rischio per l’ordine pubblico. Per questo l’amministrazione comunale di Firenze ha disposto la revoca delle autorizzazioni ai titolari della discoteca Manduca, in via San Biagio a Petriolo, nei mesi scorsi finita a più riprese al centro delle cronache cittadine proprio per ragioni di sicurezza.

Palazzo Vecchio ha così accolto la richiesta di revoca arrivata lo scorso 10 ottobre dalla prefettura, inoltrata dopo la segnalazione della questura di pochi giorni prima.

Solo negli ultimi mesi il Manduca, una delle discoteche più conosciute di Firenze, era stato colpito da tre sospensioni dell’attività per 15 giorni: il 15 maggio, il 10 luglio e infine il 15 settembre scorsi, sempre per aggressioni che si erano verificate nel locale.

La situazione però, secondo la prefettura, non sarebbe cambiata. Sulla base degli atti depositati, scrive infatti l’amminstrazione in una nota, “emerge in modo evidente come l’esercizio in questione, nonostante le sospensioni dell’attività adottate e l’incisiva attività delle Forze dell’Ordine, continui ad essere gestito sempre con le stesse modalità, confermando l’inefficacia dei provvedimenti(…) già emessi e rilevando la situazione di perdurante pericolosità e di illegalità in cui versa il locale di pubblico spettacolo che induce a ritenere sussistenti condizioni di reale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Per questo si è passati a una decisione più drastica: “la necessità di procedere celermente con la revoca dei titoli per l’esercizio della attività di pubblico spettacolo, la cui prosecuzione potrebbe comportare un rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica”.