sabato, 23 Ottobre 2021
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Sisma, ecco come aiutare le popolazioni colpite

Per far fronte ai costi del terremoto, sono stati attivati una serie di servizi bancari e di telefonia per effettuare donazioni alle popolazioni colpite dal sisma. Ecco come aiutare l'Emilia Romagna con un contributo economico e i numeri del contact center della protezione civile.

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Per far fronte ai costi del terremoto, sono stati attivati una serie di servizi bancari e di telefonia, per effettuare donazioni alle popolazioni colpite dal sisma. Ecco come aiutare l’Emilia Romagna.

DONAZIONI. Su richiesta Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con la Regione Emilia-Romagna e grazie agli operatori di telefonia mobile e ai media, è attivo il numero 45500 per la raccolta di fondi attraverso l’invio di Sms del costo di 2 euro, destinati alla popolazione emiliana colpita dagli eventi sismici.

CONTI CORRENTI. La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a quanti, privati ed Enti pubblici, desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna. In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

Per i privati le possibilità sono le seguenti:

Versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna;

Bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 – I – 02008 – 02450 – 000003010203;

Versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, assoggettati al sistema di Tesoreria unica, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia – Sezione Tesoreria di Bologna.

CONTACT CENTER. Il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile è attivato h24. L’estensione – prevista dalla carta dei servizi del Contact Center – potrebbe essere ulteriormente modificata in base all’evolversi della situazione. Il numero verde 800840840 fornisce agli utenti le informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito in seduta permanente nella sede del Dipartimento della Protezione Civile. Ricordiamo che il Contac Center non è un servizio di soccorso e non sostituisce i tradizionali numeri di emergenza (es.115, 118).

LA PROVINCIA ADOTTA UN MONUMENTO. Contribuire al ripristino delle zone colpite dal sisma sostenendo il restauro di un’opera d’arte, di un monumento o un edificio di interesse pubblico o civile. E’ quanto propone il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, che questa mattina ha inviato un messaggio di solidarietà ai Presidenti della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, e di Ferrara, Marcella Zappaterra. “Caro Presidente – si legge nel testo delle lettere – desidero innanzitutto esprimerti, a nome mio personale, della Giunta e del Consiglio Provinciale di Firenze, tutta la nostra vicinanza in questo difficile momento. Il nostro territorio vi è vicino e sta seguendo con partecipazione gli accadimenti che si susseguono senza sosta in queste ore di paura. Proprio per mandare un messaggio di sostegno che non si fermi alle parole ma passi ai fatti, sono a chiederti, quando l’emergenza sarà passata, di incontrarci per valutare insieme la possibilità di ”adottare”, insieme ai Comuni della Provincia, un monumento, una chiesa, una qualunque opera d’arte, culturale o storica che voi riterrete importante restaurare. Ci impegneremo inoltre affinché la maratona di solidarietà si possa estendere a tutto il sistema delle autonomie della Toscana. Non sarà facile ripartire, ricostruire, tornare a una vita ”normale” – prosegue il Presidente Barducci – e la Provincia di Firenze vuole esservi vicina in questa fase ed aiutarvi, per quanto nelle nostre possibilità, a dare una nuova forza alle comunità locali recuperandone in tempi brevi ed efficaci il grande patrimonio storico e culturale che è parte dell’identità italiana tutta. Mi rendo ovviamente disponibile a fissare l’appuntamento quando e dove lo riterrai più opportuno, senza nessuna pressione in questo senso – conclude il Presidente della Provincia di Firenze – Nel frattempo ti invio, a nome di tutti noi, un forte abbraccio di incoraggiamento: non siete né sarete mai soli. Non è una promessa ma la realtà”.

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