I restauratori toscani sono pronti ad ”adottare” la basilica di San Biagio a Cento danneggiata dal sisma che nel mese di maggio a colpito l’Emilia.

I RESTAURATORI. Prosegue l’impegno dei restauratori della Cna Toscana per offrire il proprio apporto professionale e solidaristico per la quantificazione dei danni e la messa in sicurezza delle opere e dei beni culturali danneggiati dal sisma che nel mese scorso, ha colpito l’Emilia Romagna. Cna Toscana ha inviato questa mattina, ai colleghi emiliani e alle autorità preposte alla messa in sicurezza dei ben culturali danneggiati dal terremoto, un primo elenco di restauratori toscani pronti a far parte di squadre di pronto intervento per valutare la stima dei danni e intervenire sui beni artistici per salvaguardare i beni preziosi.

LA LISTA. E’ stata inviata stamni una prima lista composta da dieci nominativi di restauratori toscani, capeggiata da Andrea Fedeli d Firenze, Presidente Cna Artistico e Tradizionale Toscana. Ne fanno parte sei donne con un’età media inferiore ai cinquanta anni. Tutti i restauratori che fanno parte della lista sono specializzati in affresco, dipinti murali e materiali lapidei, ma non mancano gli esperti in restauro dei materiali lignei, di ceramiche e stucco, di pietre dure, di tessuti, di cuoio per poltrone e sedie.

LA BASILICA DI SAN BIAGIO A CENTO. I restauratori della Cna Toscana, pur sapendo che la decisione spetta alle Soprintendenze locali e alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, hanno comunque manifestato ai colleghi emiliani la disponibilità immediata ad ”adottare” il restauro della basilica di San Biagio a Cento nel ferrarese, in via Ugo Bassi, un bene culturale datato 1045. La chiesa danneggiata dal sisma è ricca di opere d’arte di Guercino, Provenzali, Cesi e Gennari. San Biagio è anche, insieme a San Michele, uno dei due patroni delle terre del Centese.