domenica, 17 Ottobre 2021
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Smantellata una baraccopoli nel Macrolotto Due

Ieri, nel corso di alcuni controlli nella zona Soccorso e Macrolotto Due di Prato, è smantellata una baraccopoli. I titolari delle ditte coinvolte sono stati denunciati per irregolarità alla normativa urbanistico-edilizia e sulla sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro.

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Ieri, nel corso di alcuni controlli nella zona Soccorso e Macrolotto Due di Prato, è smantellata una baraccopoli.

I CONTROLLI. Durante i controlli portati avanti ieri dalla squadra della Polizia Municipale Unita’ Operativa Polizia Edilizia e Contrasto al Degrado Urbano e della Azienda U.S.L. 4 di Prato Unita’ Operativa Prevenzione Igiene e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro nella zona Soccorso che al Macrolotto Due, sono state riscontrate numerose irregolarità.

ZONA DEL SOCCORSO. Nella zona del Soccorso, dove aveva sede un’attività di catering, era stata ubicata un’azienda di pronto moda abbigliamento. L’attuale conduttore, un imprenditore 55enne di origini cinesi, nei locali precedentemente adibiti a cucina industriale e depositi alimentari, aveva installato il laboratorio artigianale e gli alloggi per i lavoratori.

MACROLOTTO DUE. Al Macrolotto Due invece, gli accertatori si sono trovati di fronte ad una vera e propria baraccopoli a servizio di due imprese gestite da una 42enne e una 47enne, realizzata nel fondo del laboratorio e collegata con questo tramite un passaggio dissimulato nella recinzione la cui visibilità era occlusa dalla presenza del mezzo di una delle titolari delle ditte.

LA BARACCOPOLI. Oltre ai dormitori realizzati all’interno del capannone, diviso per le diverse lavorazioni, ce n’erano alcuni, una ventina, in condizioni di assoluto degrado ubicati vicino al capannone, attrezzato con manufatti di vario tipo: due moduli da cantiere, una roulotte, casotti parte in muratura e parte in pannelli tutti dotati di corrente elettrica ed allestiti a dormitori ma anche 3 cucine e 2 dispense alimentari. Delle vere e proprie residenze ad uso dei lavoratori in condizioni igienico-sanitarie più che pessime.

NEL CAPANNONE. In compenso, nel capannone, venivano realizzate le borse griffate di tessuto non tessuto che accompagnano i capi firmati di biancheria e accessori di moda. In totale sono state rimosse venti bombole di gpl da 15kg, affidate ad una ditta specializzata per la messa in sicurezza e generalizzate 29 persone tutte di nazionalità cinese. I titolari delle ditte sono stati denunciati per irregolarità alla normativa urbanistico-edilizia e sulla sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro. Gli immobili sono stati sottoposti a sequestro penale e i 90 macchinari a sequestro amministrativo.

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