sabato, 20 Agosto 2022
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Sospensione dai ministeri divini per Don Luciano Viti

La diocesi di Pistoia ha sospeso “a divinis” il sacerdote Don Luciano Viti che ha abbandonato la Chieda Cattolica decidendo di diventare ortodosso.

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La diocesi di Pistoia ha sospeso “a divinis” il sacerdote Don Luciano Viti che ha abbandonato la Chiesa Cattolica decidendo di diventare ortodosso.
 

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MOTIVO. É stato il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi, a sciogliere il vincolo che legava Don Luciano Viti, conosciuto come “Padre Samuele”, alla Chiesa Cattolica. Il sacerdote è stato sospeso “a divinis” ovvero dai “ministeri divini” perché ha deciso di entrare in un gruppo ortodosso non riconosciuto dalle Chiese ortodosse.
 

PARROCCHIE. Padre Samuele fino al luglio scorso era il sacerdote di due parrocchie montane nel Comune di Cutigliano: Pianosinatico e Melo.
 

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BEN YSRAEL. Monsignor Mansueto Bianchi non solo ha sospeso il sacerdote, ma ha anche decretato lo scioglimento dell'associazione privata di fedeli, chiamata “Ben Ysrael”, di cui Padre Samuele era socio fondatore.

SOSPENSIONE “A DIVINIS”. La sospensione “a divinis” viene impartita a coloro che sono colpevoli di gravi mancanze disciplinari come, ad esempio, l'atto di contrarre matrimonio oppure di accedere a cariche politiche; adesso Don Luciano non potrà più celebrare i sacramenti, tra i quali rientrano anche la messa e la confessione.

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