“Si è trattato di una prima valutazione – ha affermato il presidente della commissione, Antongiulio Barbaro – effettuata alla luce della bozza di nuova convenzione elaborata dagli uffici del comune e necessaria per comprendere le opzioni di fondo che ne sono alla base. In sostanza farebbero carico alla Fiorentina alcuni oneri in più, relativamente alla manutenzione e ai lavori straordinari da effettuare sulle strutture, in cambio dei quali la società viola otterrebbe la gestione degli eventi extrasportivi e dei servizi di bar/buffetteria, oltre ad un raddoppio della durata della concessione, fino cioè a 12 anni”.

“La commissione urbanistica – ha proseguito Barbaro – che per regolamento si occupa anche del patrimonio comunale, è interessata a valutare con attenzione il testo della nuova convenzione, con l’obiettivo di pervenire ad un complesso di norme che mantenga al centro l’interesse pubblico della concessione, anche tenuto conto del valore architettonico e culturale dello stadio nonché del valore delle stesse aree dei “campini”. Nel corso del dibattito odierno mi è parso di registrare una certa sintonia tra i gruppi consiliari nel chiedere maggiore chiarezza, sia in termini finanziari che temporali, in merito alle opere a carico della Fiorentina per l’adeguamento delle attuali strutture, ma anche in merito alla possibilità che la convenzione preveda la presentazione da parte della società viola di una piano di fattibilità per un nuovo impianto, la cui collocazione nell’area fiorentina andrà individuata una volta chiarite le effettive necessità. Proseguiremo il nostro lavoro di approfondimento la prossima settimana – ha spiegato Barbaro – insieme alla commissione sport, con l’audizione della sovrintendente ai beni architettonici e paesaggisti, Paola Grifoni. Ritengo che vi siano tutte le condizioni per pervenire entro la pausa estiva ad un testo di nuova convezione largamente condiviso”.

“Inseriamo nella convezione – ha proposto Michele Morrocchi, consigliere del Partito Democratico e componente della commissione – una clausola per la quale la Fiorentina produca, in tempi brevi, uno studio di fattibilità sul nuovo impianto adatto alle aspirazioni ed alle esigenze della società, in cui si descriva le necessità in termini di area, servizi e funzioni connesse all’impianto sportivo oltre al piano economico finanziario che ne garantisca la fattibilità. Un ragionamento – ha sottolineato Morrocchi – che comporta una concertazione con altri comuni dell’area metropolitana mettendo in competizione le varie aree su cui potrebbe concretizzarsi il progetto. Insieme alla riflessione sul nuovo stadio occorre anche ripensare alla delocalizzazione della zona di campo di Marte e di avviare così la riqualificazione dell’area”. “Siamo soddisfatti – ha commentato la capogruppo di Forza Italia Bianca Maria Giocoli, anche lei componente della commissione – che tutti quegli aspetti che il nostro gruppo aveva sottolineato da rivedere nella convenzione siano stati ripetuti oggi dai consiglieri di altri partiti. La base della convenzione può andare, occorre però una maggior precisione su alcune questioni: a partire dalla presenza nel documento del valore del deposito cauzionale, un aspetto non secondario: la città, nel calcio, ha già dovuto sopportare un fallimento che si è già ripercosso sulla casse comunali. I 12 anni di prolungamento della convenzione forse sono troppi, meglio un 6+6 come i normali contratti di locazione che prevedono, allo scadere del sesto anno, un eventuale confronto tra proprietario e locatore. Sarebbe poi importante che nella convezione venisse specificata la volontà o meno di procedere da parte della Fiorentina ad uno studio di fattibilità su un nuovo stadio. Perché questa condizione – ha aggiunto Bianca Maria Giocoli – potrebbe modificare la durata della convenzione e influire su altri aspetti del documento. Infine non vogliamo che questo dibattito sia frettoloso poiché è imminente la scadenza di fine di giugno per il rinnovo della convenzione, è necessario invece approfondire con tutto il tempo necessario ogni questione. Nel caso si arrivi alla decisione di realizzare un nuovo stadio è necessario, contemporaneamente, decidere in maniera chiara il destino del Franchi”.

“Per quanto riguarda l’inserimento nella convezione dell’ipotesi di un nuovo stadio – ha sottolineato la capogruppo di Sinistra Democratica – bisogna a mio parere analizzare una serie di aspetti. Il più importante il fatto che nel piano strutturale che andremo ad approvare e dove si disegna la città nei prossimi 20 anni lo stadio non è previsto. La proposta di un progetto per la costruzione di un nuovo stadio comporta tutta una serie di studi per quanto riguarda la mobilità, i servizi a livello di area metropolitana. Mi domando come si può avanzare questo genere di proposta senza un inserimento della struttura in maniera complementare a tutti gli interventi già previsti nel piano strutturale? E poi, se si pone alla Fiorentina la condizione di realizzare un nuovo impianto – ha concluso Anna Soldani – allora forse la durata della convenzione di 12 anni non è troppo lunga? Credo che prima di creare aspettative nei tifosi vadano valutati tutti questi aspetti e avere ben chiaro come si vuol procedere”.