venerdì, 14 Maggio 2021
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Stragi del ’93, Mancino: ”Mai avuto conoscenza della trattativa con lo Stato”

L'ex ministro degli interni ascoltato come teste nell'aula bunker di Firenze, al processo per le stragi del '93 in cui l'unico imputato è Francesco Tagliavia. ''Io non ho mai avuto conoscenza della volontà di parti della criminalità organizzata di voler aprire una trattativa con lo Stato''.

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Stragi del ’93, nell’aula bunker di Firenze è il giorno di Nicola Mancino.

IL PROCESSO. L’ex ministro degli Interni, infatti, è stato sentito come teste al processo per le stragi del ’93, in cui l’unico imputato è Francesco Tagliavia.

LA DEPOSIZIONE. “Io non ho mai avuto conoscenza, nè mi e’ stato riferito di volontà di parti della criminalità organizzata di voler aprire una trattativa con lo Stato”: sono state queste le parole di Mancino nella sua deposizione.

41 BIS. ”Il 41 bis – ha continuato l’ex Ministro degli Interni – era un provvedimento per la mafia e doveva rimanere pesante. Quando arrivai a Firenze, dopo via dei Georgofili avevo chiaro la valutazione che la matrice fosse mafiosa. Il movente era il 41 bis, ma bisogna revocarlo? No, non l’ho mai pensato”.

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