Le telecamere arrivano a bordo dei bus, nel nome della sicurezza. Per ora è soltanto una prova, ma i prossimi sei mesi diranno se questa sperimentazione diventerà invece definitiva. E’ stato infatti siglato stamattina il protocollo d’intesa tra Ataf e la Prefettura di Firenze per l’adozione di un sistema di video-sorveglianza a bordo degli autobus.

La sperimentazione durerà sei mesi a partire da oggi, con l’obiettivo di migliorare il livello di sicurezza per i passeggeri e i dipendenti di Ataf che operano a bordo degli autobus. Saranno installati quattro impianti, ciascuno costituito da cinque telecamere, a bordo di quattro mezzi in servizio, ogni giorno su linee diverse giudicate dall’azienda particolarmente sensibili. Obiettivo dell’attività di video-sorveglianza è quello di sviluppare una efficace azione dissuasiva nei confronti di potenziali autori di comportamenti illeciti, prevenire atti di vandalismo, contribuire a contrastare fenomeni di criminalità in collaborazione con le forze dell’ordine.

“Il progetto di video-sorveglianza è l’attuazione di uno dei punti fondamentali dell’accordo siglato in Prefettura il 20 marzo 2008 tra l’azienda e le organizzazioni sindacali”, spiega la presidente di Ataf Maria Capezzuoli. Il protocollo d’intesa prevede che la gestione delle immagini registrate avvenga nel pieno rispetto delle norme dettate dal garante della privacy, al solo scopo di favorire eventuali attività investigative da parte delle forze dell’ordine. I passeggeri saranno sempre avvisati della presenza delle telecamere attraverso una comunicazione affissa all’interno degli autobus dove è in essere la video-sorveglianza.

“Siamo soddisfatti per l’avvio di un progetto che garantirà più sicurezza per autisti e passeggeri – conclude Capezzuoli – al termine della sperimentazione valuteremo la possibilità di implementare il sistema di video-sorveglianza in termini funzionali alla sicurezza dei passeggeri e compatibili con la disponibilità delle risorse economiche”.

“I mezzi dell’Ataf sono sicuri – ha dichiarato il prefetto Andrea De Martino – un altro tassello di un quadro di iniziative molto più ampio che tende a migliorare le condizioni di vivibilità nel territorio metropolitano, per assicurare maggior sicurezza anche a bordo degli autobus, sia al personale che a  tutti i cittadini”. Il protocollo siglato – spiega la Prefettura – mira a sviluppare soprattutto un’efficace azione dissuasiva, prevenenendo e contrastando quei comportamenti incivili e atti di vandalismo registrati su alcune linee, per le quali nei mesi scorsi la prefettura ha affidato ai carabinieri la vigilanza saltuaria e in borghese, come nel caso degli autobus 30 e 35 in servizio tra Campi e Firenze e sul 25 nel percorso Sesto Fiorentino-Vaglia.