La prospettiva arriva quando la Regione Toscana stava lavorando alla riorganizzazione dei servizi sulla Tirrenica e alla rimodulazione di quelli sull’Aretina, in coordinamento proprio con quei treni nazionali che, con i tagli previsti, potrebbero essere ridotti.

In particolare, i servizi che dovrebbero essere soppressi sono l’IC 577 Verona-Roma che in Toscana ferma a Prato (8.15), a Firenze Rifredi (8.28), Arezzo (9.06), Chiusi (9.35), ed è utilizzato da molti pendolari che salgono a Prato o a Firenze diretti a Arezzo. L’IC Plus 596 Napoli-Verona che parte da Roma alle 18.55, e in Toscana ferma a Chiusi (20.21), Arezzo (20.55), Firenze Campo Marte (21.27), Firenze Rifredi (21.36), Prato (21.53) arrivo a Bologna alle 22.44, anche questo utilizzato da numerosi pendolari in rientro da Roma verso Chiusi/Arezzo.

Sulla linea Tirrenica, Trenitalia ipotizza la soppressione dell’ IC 645 Milano-Livorno che parte da Milano alle 6.10, e in Toscana ferma a Massa (9.47), Viareggio (10.02), Pisa Centrale (10.21), Livorno (10.38). Inoltre, in base ai provvedimenti di Trenitalia, sarà soppresso l’IC 647 Milano-Grosseto nella tratta Pisa-Grosseto. Questo parte da Milano alle 8.10 e arriva a Pisa Centrale alle 12.45 (le fermate soppresse in Toscana sono Livorno (13.05), Cecina (13.39), Campiglia (14.00), Follonica (14.11), Grosseto (14.33); stessa sorte è prevista per l’IC 664 Livorno-Milano che parte da Livorno alle 13.26, arriva a Milano alle 17.50, e in Toscana ferma a Pisa Centrale (13.44), Viareggio (14.01), Massa (14.16). Così come per l’’IC 672 Grosseto-Milano che sarà soppresso nella tratta Grosseto-Pisa: il treno parte da Grosseto alle 16.10 arriva a Milano alle 17.50 e le fermate soppresse in Toscana saranno Follonica (16.32), Campiglia (16.43), Cecina (17.02), Livorno (17.26). All’elenco si aggiunge la soppressione degli Euronotte Montecarlo 366 e 369.

Pur vedendo adesso messo in discussione il proprio progetto di riorganizzazione, peraltro a suo tempo condiviso con Trenitalia, la Regione ne ribadisce la validità proprio perché, prevedendo un coordinamento dei servizi regionali con funzioni locali e lo sfruttamento di Intercity anche con accesso agli abbonati regionali, garantisce collegamenti rapidi ai centri più lontani.
Rilevanti sono le risorse che l’ente è pronto a mettere in campo comunque: 10 milioni di euro all’anno per incrementare i servizi e 10 milioni di investimenti in nuovo materiale.

La Regione Toscana ha attivato una serie di confronti con gli enti locali anticipando di essere pronta a fare tutto il possibile per confermare i propri progetti pronta comunque a sopperire ai disagi che potranno derivare agli utenti. Così come ha già fatto lo scorso dicembre in occasione delle soppressioni attuate da Trenitalia sulla linea aretina, sulle quali è intervenuta inserendo servizi regionali a spese proprie.