Dunque, taglio previsto per 7 piante. La precisazione arriva dal vicesindaco Giuseppe Matulli: “Ho chiesto informazioni agli uffici comunali che seguono l’intervento effettuato non dal Comune, come è stato erroneamente indicato, ma da Rfi. Ebbene, mi hanno comunicato che sono sette i platani che hanno subito danni all’apparato radicale e che quindi dovranno essere abbattuti per ragioni di sicurezza“.

Nel rapporto dell’Arpat inviato al Comune e alla Provincia, infatti, viene evidenziato come la lavorazione abbia causato alcuni problemi alle radici di sette alberi situati nel tratto compreso fra il fascio ferroviario che passa sopra il Mugnone e il Ponte all’Asse, in sinistra idraulica del corso d’acqua. L’abbattimento, confermato anche dagli uffici comunali preposti alle alberature, è inevitabile per ragioni di sicurezza: gli alberi infatti presentano problematiche di staticità sia a breve che a medio periodo.

Dagli uffici comunali sottolineano anche che i platani, collocati in una posizione infelice, saranno comunque sostituiti con esemplari resistenti al cancro colorato (malattia che colpisce questa specie di piante) che saranno rimpiantati in sistemazioni più consone sempre sulla sponda rimodellata del Mugnone. Per quanto riguarda gli altri alberi presenti lungo il corso d’acqua interessati dai lavori (viale Redi e via Gordigiani), gli uffici precisano che non dovrebbero ripetersi simili episodi di danneggiamento: le piante infatti sono più distanti dall’area dove sono previste le lavorazioni.