martedì, 21 Settembre 2021
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Tav, Renzi scrive a Matteoli

Dopo la missiva inviata al presidente dell'Osservatorio ambientale, Pietro Rubellini, il sindaco Matteo Renzi prende di nuovo carta e penna e scrive nientemeno che al ministro ai trasporti e infrastrutture Altero Matteoli. A proposito, neanche a dirlo, di Tav.

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Una lettera per “sintetizzare la posizione dell’amministrazione – si legge – circa l’annosa vicenda dell’attraversamento Alta Velocità del nodo fiorentino”.

RITARDI E RESPONSABILITA’. Preoccupazione per il ritardo, prima di tutto, che si ripercuote sull’intera rete della mobilità fiorentina. A conclusione dei lavori, infatti, “saranno a disposizione del trasporto urbano binari dedicati per la realizzazione di una vera e propria metropolitana di superficie che rivoluzionerà la gestione della mobilità in città”. Un ritardo non ascrivibile alla stessa amministrazione cittadina, sottolinea il sindaco.

“Se vogliamo, infatti, analizzare gli ultimi quindici anni di storia di questo progetto – argomenta Renzi – possiamo notare come le vicissitudini dell’attraversamento del nodo fiorentino derivino da vari elementi, a partire dallo stop al progetto originario imposto dalle Sovrintendenze”.

“E se i lavori ancora oggi non sono partiti ciò non deriva dalle responsabilità del Comune o dalle dichiarazioni del nuovo Sindaco, ma dalla mancata, necessaria, autorizzazione degli organismi competenti, a partire dall’Osservatorio Ambientale, un soggetto terzo, tecnico, chiamato a valutare nel merito e responsabile delle scelte”.

RISIKO STAZIONE. E arriviamo al nodo più difficile da sciogliere: l’ubicazione della stazione. Nel difendere l’ipotesi portata avanti dalla sua amministrazione (quella di una “fermata” nei pressi della Fortezza da Basso), Renzi si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Più veloce, meno costosa, più funzionale, meno impattante: fatico a definire la richiesta di verificare questa soluzione come il tentativo di voler mettere i bastoni tra le ruote”.

“Ma ancora più sorprendente – continua il sindaco – è la Sua volontà, illustre Signor Ministro, di non approfondire questa soluzione perché richiederebbe una nuova Valutazione di Impatto Ambientale e come tale creerebbe un allungamento ulteriore del tempo. Non tocca a me valutare ma sono costretto a farLe notare come in realtà l’attuale progetto della stazione sia stato spostato e elaborato senza il procedimento di VIA: difficile credere che occorra oggi una nuova VIA per riportare la stazione nell’area – o nelle vicinanze dell’area – in cui essa è già stata positivamente valutata”.

UNA COMMISSIONE DI CONTROLLO. E nel ribadire la piena collaborazione e disponibilità, avverte: “Sarà mia premura proporre al Consiglio Comunale di istituire una Commissione di Verifica e Controllo che monitori il puntuale rispetto del progetto licenziato in Conferenza dei Servizi, in tutte le sue parti, nessuna esclusa, richiedendo come è ovvio che sia un esponente della opposizione a guidarne i lavori”.

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