mercoledì, 22 Settembre 2021
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Taxi ‘in nero’: licenze pagate in contanti

Licenze di taxi sotto-valutate, pagate ben un quinto del loro valore, insieme a un'evasione fiscale milionaria. E' quanto scoperto dalla guardia di finanza di Firenze.

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Licenze di taxi sotto-valutate, pagate ben un quinto del loro valore, insieme a un’evasione fiscale di tre milioni di euro, tra il 2005 e il 2009. E’ quanto scoperto dalla guardia di finanza di Firenze, che ha svolto 21 controlli sulla compravendita delle concessioni per il servizio taxi in città.

IL ”TRUCCO”. Secondo quanto accertato dalla fiamme gialle, la prassi era quella di cedere le licenze facendo figurare ufficialmente un valore molto inferiore a quello reale. Sulla carta c’era un prezzo (normalmente il 20% di quello effettivo), nelle tasche di chi lasciava il mestiere arrivavno però molti più soldi, tutti in nero e in contanti. In un caso, un 23enne ha acquistato una licenza ufficialmente spendendo 800 euro, mentre il valore reale della cessione è risultato essere pari a 200mila euro.

LE DENUNCE. Due persone sono state denunciate, per dichiarazione infedele e per aver omesso ricavi per un totale di 650mila euro.

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