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Terza dose per chi e quando in Italia: richiamo del vaccino per i fragili

In partenza la somministrazione della terza dose, ma per delle categorie specifiche della popolazione, con Pfizer e Moderna. Poi si passerà agli anziani e ai sanitari

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Per chi prevedere la terza dose del vaccino anti-Covid e quando iniziare la campagna in Italia per i più fragili con Pfizer e Moderna, visto che i dati degli esperti dicono che la variante Delta è pericolosa se con il tempo si è persa la copertura garantita dai sieri. Secondo gli ultimi studi, il livello di anticorpi cala drasticamente per i malati di alcune patologie gravi. Mentre si discute di obbligo vaccinale e green pass, il governo si trova ad affrontare una nuova questione, quella che riguarda il calendario della terza dose.

Terza dose per chi e quando in Italia: si parte dai fragili

Il premier Mario Draghi e il ministro della Salute hanno già indicato una strada. Adesso arriva la conferma da parte del commissario all’emergenza Covid-19 Francesco Figliuolo. Entro la fine di questo mese di settembre partirà la somministrazione della terza dose per chi ha il sistema immunitario fortemente compromesso, ossia per i soggetti più fragili, quelli che durante la campagna vaccinale sono stati indicati come “estremamente vulnerabili“.

“Sostanzialmente si partirà già a settembre con coloro che vengono definiti immuno-compromessi, ossia quelle persone che hanno bisogno di un aiuto alla risposta per il sistema immunitario”, ha detto Figliuolo a chi gli chiedeva quando inizierà a essere iniettata la terza dose del vaccino. Secondo i calcoli della struttura commissariale, questo ulteriore richiamo riguarderà circa 3 milioni di persone. A seguire, in base alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico sul coronavirus, “è probabile che andremo a vaccinare con la terza dose le persone più anziane, le Rsa ed i sanitari“.

Chi sono i più fragili che dovranno fare la terza dose del vaccino anti-Covid Pfizer e Moderna

La road map sembra quindi tracciata. Le fiale dei vaccini Pfizer e Moderna per una terza dose ci sono, ha assicurato il commissario, anche se al momento in Italia non è stato ufficializzato un elenco dettagliato dei soggetti fragili immunodepressi a cui sarà consigliata una nuova iniezione. Di sicuro in questa categoria rientreranno i malati di alcuni tipi di tumori, per cui gli esperti hanno visto un crollo degli anticorpi in tempi piuttosto brevi.

Un recente studio su 600 pazienti oncologici – fa sapere la Federazione Oncologi, Cardiologi e Ematologi – evidenzia un calo dell’immunità a 4 mesi dalla seconda dose di vaccino per alcune categorie di malati di tumore. Per la terza dose ai fragili saranno utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna, visto che sono raccomandati per questa fascia di popolazione, mentre al momento non è prevista la terza dose di AstraZeneca.

Il “tris” del vaccino e il green pass

La terza dose di vaccino non influirà sul green pass, almeno nell’immediato. La validità del certificato verde, ottenuto dopo la seconda dose, sarà presto estesa dagli attuali 9 mesi a un anno, anche per coprire i primi sanitari che sono stati sottoposti all’immunizzazione. Poi spetterà al governo, sentiti gli esperti del Comitato tecnico scientifico, a valutare una modifica delle regole per il green pass obbligatorio, in particolare riguardo a una sua durata, se sarà decisa una terza dose a tappeto per tutta la popolazione. Sulla questione però il mondo scientifico è ancora diviso.