L’assessore Albini, assieme all’amministratore delegato di Quadrifoglio Livio Giannotti, ha presentato l’operazione di accertamento della posizione della Tassa di Igiene Ambientale (Tia) che riguarderà 37.408 nuclei familiari fiorentini (su un totale di 187.359) e che entro fine anno interesserà anche le utenze non domestiche (che in totale sono circa 27.000). “Questo è un altro esempio – ha aggiunto l’assessore Albini – della necessaria collaborazione con una delle nostre società partecipate e che rientra in una più ampia operazione che ha già riguardato l’Ici e altre tariffe e imposte comunali”. L’assessore Al-bini ha anche ricordato come il tavolo di concertazione promosso dal Comune nel 2005 ha stabilito che a fronte di circa 69 milioni di costo del servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti il 70% fosse a carico delle imprese e il restante 30% gravasse sulle famiglie: “Questo in considerazione dell’elevato costo dovuto alla manutenzione della città, cui la famiglia singola beneficia solo indirettamente. Grazie poi all’efficientamento aziendale forte vorrei ricordare che negli ultimi tre anni non vi sono stati aumenti nella tariffa”.

L’operazione riguarda oltre 37mila nuclei familiari che necessitano di un approfondimento essendo non esattamente corrispondenti le informazioni in possesso di Quadrifoglio rispetto ai dati anagrafici, attraverso un incrocio delle banche dati. Nelle esperienze già avviate negli altri Comuni nei quali Quadrifoglio gestisce la Tia e nei pochi casi già espletati sul Comune di Firenze, si è potuto riscontare un recupero dell’evasione e dell’elusione (dovuto per lo più a dimenticanze o incomprensioni, più che a negligenza) di circa l’8-10%. Ciò significa che, a fronte di circa 20milioni di euro che riguardano le utenze domestiche, il recupero si attesterebbe attorno un milione e 700mila euro circa. Una cifra che sarà beneficiata dalla famiglie e servirà a compensare eventuali aumenti della tariffa.

Per capire ogni singola posizione sono state predisposte 37.408 lettere raccomandate che – a partire dal corrente mese – saranno inviate a gruppi (cominciando con una prima tranche di 4000 missive) agli interessati, i quali saranno bonariamente invitati a fornire la propria collaborazione al fine di definire la posizione tramite un modello allegato alla lettera (modulo di iscrizione all’utenza domestica) . Nello stesso gli utenti interessati dalle verifiche potranno indicare anzitutto l’esattezza del proprio codice fiscale ed eventualmente indicare al gestore se risultano conviventi con un’utenza già iscritta alla Tia (questo il caso classico di assenza nella banca dati Tia, non significa evasione ed è risolvibile indicando il codice Tia dell’utenza che già paga e presso la quale il destinatario dell’accertamento risiede).

Coloro che invece risultano assenti dalla banca dati, ma la cui posizione giustifica l’obbligo di pagamento della Tia, avranno trenta giorni di tempo dal ricevimento della raccomandata per regolarizzare la propria posizione con la compilazione del modulo di iscrizione. Qualora ciò non venga fatto, sarà effettuato un accertamento d’ufficio a norma di Regolamento Comunale. Oltre agli sportelli di via Bibbiena e di piazza Madonna della Neve, per informazioni e chiarimenti è disponibile il numero verde 800.485822 (dal lunedì al venerdì orario 9-16) o lo 055-3906565 per chiamate da cellulari o da fuori distretto, oltre al sito web http://www.tariffa-tia.info (dove sarà possibile effettuare una parte della procedura di regolarizzazione).