martedì, 27 Ottobre 2020
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Ticket sanitario, ecco come funzionerà

Paga di più chi ha di più. E' questo il principio base che regolerà l'applicazione del nuovo ticket sanitario in Toscana, Umbria ed Emilia Romagna. Da oggi, chi acquisterà un farmaco con la ricetta dovrà certificare al bancone il proprio reddito. Ma le farmacie non sono ancora pronte.

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Paga di più chi ha di più. E’ questo il principio base che regolerà l’applicazione del nuovo ticket sanitario in Toscana, Umbria ed Emilia Romagna.

COME FUNZIONERA’. La “formula Rossi”, adottata anche dalle altre due regioni, prevede prezzi maggiorati a seconda del reddito per le visite specialistiche effettuate intramoenia (cioè a pagamento) nelle strutture pubbliche e un sovrapprezzo (sempre calibrato sul reddito) sulle ricette con valore superiore ai 10 euro. Non viene toccato nulla per le ricette dal valore inferiore, in modo da non penalizzare la competitività del pubblico.

VISITE SPECIALISTICHE. Più nel dettaglio, chi ha un reddito familiare lordo inferiore ai 36mila euro (incluse le categorie esenti), non pagherà un centesimo di più. Il ticket per le visite specialistiche aumenterà, invece, di 5 euro per chi ha un reddito dai 36mila ai 70mila euro; di 10 euro per chi è nella fascia 70mila-100mila; di 15 euro per chi è oltre i 100mila.

FARMACI. Chi è sotto i 36mila euro, al solito, resta estraneo a qualsiasi aumento. Il ticket sui farmaci sarà di 1 euro a confezione (fino a un massimo di 2 per ricetta) per chi ha un reddito familiare lordo compreso fra i 36mila euro e i 70mila; sarà di 2 euro a confezione (fino a un massimo di 4 per ricetta) per chi è tra i 70mila e i 100mila; sarà di 3 euro a confezione (fino a un massimo di 6 euro per ricetta) per i redditi superiori ai 100mila.

CERTIFICARE IL REDDITO. Al momento di pagare il farmaco, il cittadino dovrà certificare la sua posizione di reddito familiare, e potrà farlo in due modi: o presentando il proprio Isee, o compilando un modulo di autocertificazione (presto a disposizione di tutte le farmacie). Prossimamente tali dati saranno automaticamente caricati sulla propria tesserina sanitaria e tutto, assicurano, diventerà più semplice.

DA QUANDO. Il nuovo ticket modulato sul reddito entra, almeno formalmente, in vigore a partire da oggi (da quando, cioè, la giunta ha approvato la delibera). Concretamente, per il cittadino le cose inizieranno davvero a cambiare soltanto quando tutte le strutture e le farmacie si saranno effettivamente adeguate al nuovo meccanismo. Naturalmente il ticket non sarà applicato sulle ricette compilate prima di oggi.

NELLE ALTRE REGIONI. Bocciata – per ora – la proposta di tassare i tabacchi (leggi l’articolo), la “formula Rossi” resta l’unica alternativa all’applicazione della norma nazionale emanata dal governo (e approvata da tutte le altre regioni), che prevede l’introduzione di un ticket di 10 euro, uguale per tutti. “Un’applicazione ‘alla cieca’, che ci è parsa subito molto ingiusta. Noi abbiamo scelto di tutelare almeno le categorie più deboli facendo riferimento all’Isee”, ha detto oggi il presidente della Regione Toscana, assieme a Vasco Errani della Regione Emilia Romagna e all’assessore umbro alla sanità Franco Tomassoni. Errani ha poi commentato: “con la rimodulazione basata sul reddito abbiamo cercato di ridurre i danni il più possibile. Il ticket imposto dal governo è ingiusto e non dà risposte al problema dei finanziamenti alle Regioni. E i risultati si vedranno presto”.

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