giovedì, 21 Ottobre 2021
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Toscana ”rimandata” nella lotta all’omofobia

In 203 Comuni della regione mai organizzate iniziative a tutela dei diritti lgbt. A rivelarlo è l'Osservatorio regionale per la lotta contro le discriminazioni alla vigilia della Giornata internazionale contro l'omofobia.

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Vanta un primato: l’aver istituito nel 2004, prima in Italia, una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Ma di strada nella lotta all’omofobia  ancora la Toscana deve farne. Basti pensare che 203 Comuni su 287 presenti sul territorio non hanno mai organizzato iniziative a tutela dei diritti lgbt. A rivelarlo è l’Osservatorio regionale contro le discriminazioni, alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omofobia che ricorre domani.

LA RILEVAZIONE. L’Osservatorio ha rilevato che 3 Comuni su 4 della Toscana hanno un assessorato o un consigliere con delega alle pari opportunità, ma solo la metà ha istituito un organismo ad hoc per la tutela dei diritti lgbt. E’ minima la percentuale delle amministrazioni che hanno organizzato iniziative di sensibilizzazione e difesa contro le discriminazioni di natura sessuale e di identità di genere: solo un’ottantina sui 267 interpellati dall’Osservatorio (287 in totale i Comuni presenti nella regione). Guardando provincia per provincia, nel 41% dei Comuni del territorio di Massa Carrara non esistono organismi dedicati alla difesa dei diritti lgbti. Un punto sotto c’è la provincia Livorno, al 31% quelle di Pisa e Lucca. La più ‘virtuosa’ è Prato (0%), seguita da Firenze (6%) e Grosseto (13%).

LUCI E OMBRE. Solo 18 i Comuni toscani che hanno istituito un registro per le coppie di fatto: 11 in provincia di Siena, 3 a Livorno, 2 a Firenze, 1 a Pisa e Pistoia. Molto basso infine il numero dei Comuni che hanno affermato di essere a conoscenza di casi di discriminazione avvenuti nel loro territorio di competenza: solo 29. Un quadro a luci e ombre quello che si ritrova in Toscana, la prima regione italiana ad aver approvato una legge contro la discriminazione di genere e a dotarsi di una sezione dedicata al turismo gay sul proprio sito ufficiale del turismo con Toscana Gay Friendly. “La Toscana – spiega l’assessore regionale alle politiche sociali Salvatore Allocca – sta facendo molto per combattere l’omofobia, ma in molte circostanze c’è una certa riotrosia ad affrontare con maggior decisione la tutela dei diritti lgbt. Inoltre l’Italia intera sconta un preoccupante vuoto normativo e un altrettanto preoccupante ritardo culturale”.

GIORNATA CONTRO L’OMOFOBIA. Intanto domani giovedì 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia. Molte le iniziative e gli appuntamenti organizzati in tutta la regione. L’Avvocatura per i diritti Lgbt – Rete Lenford porterà all’Auditorium di Santa Apollonia a Firenze la tavola rotonda ‘Omosessuali alla sbarra’. Sempre nel capoluogo toscano, il Festival Queer propone due film all’Odeon con “Sasha” e 80 Egunean”. Il Comitato provinciale Arcigay di Siena promuove un’intera settimana contro l’omofobia, in programma fino al 20 maggio con laboratori sull’identità sessuale, proiezioni di film, aperitivi. Domani inoltre in piazza Salimbeni sarà distribuito materiale informativo. Mentre venerdì ci sarà la serata ‘Glitter’ con le drag queen Madame Gaga Drag. Ultimo appuntamento domanica 20 con le “Lettere dal mondo glbtqi: riflessioni a libro aperto”.

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