giovedì, 29 Settembre 2022
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Toscani insoddisfatti sul lavoro, trovano rifugio nella famiglia

In Toscana solo un lavoratore su quattro è soddisfatto della propria occupazione e allora ecco scattare la fuga in famiglia o tra le braccia del partner. A sostenerlo è un sondaggio

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In Toscana solo un lavoratore su quattro è soddisfatto della propria occupazione e allora ecco scattare la fuga in famiglia o tra le braccia del partner. A sostenerlo è un sondaggio condotto da Adecco, una delle principali agenzie per il lavoro temporaneo, su un campione di 6.455 persone.

I DATI. Dall’indagine emerge che i toscani aspettano con ansia la ripresa del mercato del lavoro per rimettersi in gioco: solo il 25% degli intervistati si dice soddisfatto della propria situazione professionale, mentre il 75% delle persone dichiara di non essere appagato dal proprio lavoro.

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PRIMA L’AMORE, POI IL LAVORO. L’insoddisfazione professionale spinge i toscani a trovare rifugio nella famiglia e nel partner. Il 64% degli intervistati afferma di considerare gli affetti un valore più importante del lavoro, mentre solo il 6% considera il proprio impiego la componente più rilevante della sua vita.

IN POCHI MIRANO A FAR SOLDI. La carriera viene poi dopo il tempo libero e gli amici (15%) vengono anteposti alla carriera. Nonostante questo, il lavoro resta un elemento importante della vita degli intervistati. Innanzitutto per un fattore economico (il 35% afferma di cercare nella propria occupazione serenità e stabilità, oltre alla possibilità di togliersi ogni tanto qualche “sfizio”), ma anche per la propria soddisfazione personale (30%). Restano in pochi, invece, coloro che coltivano sogni di gloria: solo il 2% vede nel lavoro la possibilità di raggiungere potere, fama e successo, mentre l’8% punta a far soldi.

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L’INDAGINE. Il sondaggio è stato realizzato su un campione di 6.455 persone. Il panel degli intervistati è composto per il 60% di donne e per il 40% di uomini; il 49% degli intervistati ha un’età compresa tra i 26 e i 35 anni, il 27% tra i 36 e i 45 anni, il 14% tra i 18 e i 25 anni, il 10% supera i 46 anni di eta’. Il titolo di studio degli intervistati e’ per il 47% il diploma, per il 37% la laurea, per il 7% il master e per il 9% licenza media o titolo professionale.

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